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Solo il 44% dei giovani ha apparato genitale sano

Roma – “Su uno studio che ho condotto a Ostia e Ladispoli su campione di circa 600 ragazzi tra 15-19 anni e’ emerso che solo il 44% ha un apparato genitale sano, integro e privo di patologie. Questo cozza quindi con un’immagine che il giovane e’ sempre performante e il dato e’ aggravato dal fatto che i genitori portano i figli dal medico solo quando hanno la febbre e non per un controllo ordinario all’apparato genitale, che sarebbe invece molto utile fare proprio in quella fascia d’eta’”. Cosi’ Giuseppe La Pera, urologo e andrologo, intervistato dall’agenzia Dire in occasione del seminario promosso dalla Fondazione San Camillo di Roma dal titolo ‘Mia figlia la porto dal ginecologo. E lui? Il trattamento dell’infertilita’ maschile’, che si e’ svolto oggi all’interno dell’azienda ospedaliera. “Tra i dati piu’ interessanti- ha proseguito- e’ emerso che il 30% dei ragazzi ha il varicocele, il 15% soffre di eiaculazione precoce e l’11% di disfunzione erettile. Tra le patologie alteranti la sessualita’, invece, c’e’ l’incurvamento del pene con una percentuale del 9%”.

Eiaculazione precoce, disfunzione erettile interessano dunque anche i piu’ giovani. Ma come e’ possibile? “Questo accade- ha risposto l’esperto- perche’ ci sono molte patologie che si formano in quegli anni: alcune volte e’ sufficiente una semplice rassicurazione del medico, altre invece bisogna fare dei veri e propri trattamenti. Lasciare i ragazzi da soli a gestire queste problematiche, senza il sostegno e il tutoraggio di un adulto che gli vuole bene, puo’ portare questi ragazzi a trovare altrove soluzioni illusorie e talvolta pericolose- ha concluso La Pera- che li possono far diventare persino violenti”.

“La pornografia rappresenta la fisiologia del sesso in maniera sbagliata. E nonostante non corrisponda a realta’ quanto rappresentato in quel tipo di video, questo costruisce comunque un elemento negativo per il ragazzo che, senza le ‘istruzioni per l’uso’, pensa che quanto visto sia l’obiettivo da raggiungere”. “La pornografia, quindi- ha proseguito- ha una connotazione negativa nella misura in cui propone modelli non fisiologici della sessualita’, come per esempio sulla dimensione del pene, sulla durata del rapporto o sull’orgasmo femminile, che solo nel 20-30% dei casi e’ di tipo vaginale, contrariamente a quanto accade in quei video. E questi sono tutti fattori illusori- ha concluso La Pera- che portano i ragazzi fuori strada”.