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Concluso il ‘Viaggio della Memoria’ a Cracovia

Cracovia (Polonia) – Le felpe realizzate in onore di Primo Levi, indossate dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dai testimoni della Shoah Sami Modiano con le sorelle Bucci, poi un abbraccio davanti a centinaia di ragazzi. E’ l’immagine che ha chiuso il Viaggio della Memoria della Regione Lazio, a Cracovia, dopo un incontro tra i sopravvissuti e i giovani delle scuole, dedicato alle drammatiche storie di morte e di sopravvivenza nei lager. Al termine del confronto anche la proiezione di un video in ricordo di Shlomo Venezia.

“Con questa assemblea finisce il ‘Viaggio della memoria’- ha detto Zingaretti alla platea- Noi tentiamo, come Regione, di metterci tutta l’anima e ogni anno proviamo ad arricchire l’esperienza. Quest’anno ad esempio siamo stati seguiti da 40mila utenti in diretta Facebook. E dobbiamo sempre ringraziare i testimoni che sono disposti a venire qui con noi e riaprire le ferite. Nel mondo ci sono milioni di essere umani che negano che tutto cio’ che avete ascoltato sia accaduto. Ed e’ per questo che e’ importante fare questo viaggio. In una democrazia tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione, tranne quelli che quando si esprimono negano il diritto di esprimersi agli altri. Quando si organizza l’idea che una persona vada uccisa solo perche’ e’ di una religione od omosessuale, allora la democrazia deve creare degli anticorpi. E noi siamo anticorpi, e’ importante esserne coscienti. L’impegno- ha detto- si puo’ manifestare in molti modi, magari mettendo a tacere un fesso che dice che sono tutte cavolate o contrastare un elemento di intolleranza che compare sui social”. Poi il governatore del Lazio ha invitato a indossare le felpe regalate ai partecipanti del viaggio, su cui e’ stampato il numero 174517, il codice che i nazisti tatuarono sul corpo di Primo Levi, cui e’ dedicata questa edizione del Viaggio della memoria. “Troverete qualcuno che vi chiedera’ cos’e’ questo numero- ha concluso- e voi glielo spiegherete”.