Difenderci dalle fake news è responsabilità soltanto nostra

BOLOGNA – Tantissime riflessioni su come difendersi dalle “fake news” ma non solo, anche un approfondito confronto su questo fenomeno: come si articola, che cosa comprende, da dove proviene, quando e’ nato, come si diffonde, quali sono le caratteristiche del nostro tempo che lo rendono cosi’ imponente.

E ancora quali sono le tecnologie che veicolano le bufale e quali sono gli attivatori cognitivi per cui noi tutti siamo portati a diffonderle, o perlomeno rischiamo. La Scuola di Pace Montesole e Europe Direct Emilia Romagna, rispettivamente rappresentanti da Simone Fabbri e Stefania Fenati, hanno partecipato all’organizzazione di questa giornata in occasione della Festa d’Europa 2018 insieme all’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna.

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Il workshop aveva come titolo “Attenti alle bufale workshop cittadinanza attiva e consapevolezza digitale” ed e’ nato con lo scopo di attivare un momento di riflessione sulla cittadinanza attiva e una costruzione consapevole della stessa, attraverso un percorso e non come evento sporadico. Avremo modo di seguire gli sviluppi attraverso il summer camp organizzato in agosto dalla Scuola di Pace, a Montesole appunto. Se questo momento storico si configura come un momento di crisi per i cittadini nei confronti delle democrazie rappresentative, e’ ancora piu’ importante affrontare le fake news evitando censure e leggi bavaglio, educando le persone al digitale, agli algoritmi, all’informazione e alla partecipazione.

Francesca Sanzo ha moderato la conversazione nel corso della giornata, in forma piu’ seminariale durante la mattinata e in modalita’ workshop nel pomeriggio: gli esperti che hanno proposto le riflessioni e risposto alle domande del pubblico erano Mafe De Baggis, Franz Russo, Andrea Fontana e Barbara Sgarzi. Al centro del dibattito soprattutto lo storytelling, la volonta’ di esercitare uno spirito critico nei confronti del mondo che ci circonda e soprattutto di noi stessi. Perche’, in fondo, e’ da noi stessi che dobbiamo difenderci; dalla nostra pigrizia, dalla tentazione di confrontarci solo con chi la pensa come noi e dal rimanere intrappolati nei discorsi che ci rassicurano, tra le persone che ci rincuorano.