giovani e salute

Droga tra i giovani? Un problema culturale

ROMA – Cos’è che spinge i giovani a fare uso di sostanze stupefacenti? Cosa si può fare per arginare il problema? Sono alcune delle domande che gli studenti del Liceo Girodano Bruno di Roma hanno posto ai cittadini nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro con l’agenzia Dire e diregiovani.it.

“Le droghe ci sono sempre state in tutte le epoche però in un tempo dove c’è più disagio, confusione, insicurezza per il futuro le droghe possono esser un modo per uscire dalla proprie preoccupazioni” risponde uno degli intervistati. Gli fa eco un ragazzo: “C’è molta insoddisfazione, non c’è un sistema di valori di riferimento, non ci sono stimoli positivi, strade e possibilità”.

Secondo alcuni i giovani “ne fanno uso per sentirsi a loro agio con gli altri e vivono un disagio dei perché cercano qualcosa che non hanno”. Secondo una signora i ragazzi “vengono attratti per le mancanze delle famiglie, mancanza di valori e sono vuoti dentro”. Anche “l’insoddisazione e l’incapacità di accontentarsi” è per alcuni motivo di sofferenza e quindi di avvicinamento alle droghe. Uno dei motivi secondo le persone ascoltate è anche la mancanza dei “valori di un tempo ovvero di faticare per ottenere qualcosa”. Per un signore la questione è molto più basica: “In pratica non c’hanno niente da fa, c’hanno i soldi in tasca e non c’è interesse per cose costruttive” sottolinea.

Per risolvere il problema secondo la maggior parte degli intervistati servirebbe “mettere in pratica politiche mirate al futuro dei giovani che diano più prospettive”, così come intervenire sulle “famiglie e sulla società” fornendo esperienze positive perché oggi – sottolinea uno degli intervistati – “i modelli sono sbagliati”. Si tratta sostanzialmente “di un problema culturale”.

Secondo un giovane uomo “drammatizzare” però non serve “sono contrario ad un atteggiamento aggressivo o punitivo, i ragazzi nella loro vita sperimentano ma devono stare attenti per non farsi del male ci sono droghe molto pericolose sopratutto quelle chimiche”.