regione lazio

Giornata internazionale contro l’omofobia

zingaretti gay centerRoma – “Il Gay Help Line in questa sede aiuta Roma a essere una citta’ piu’ umana e civile. E’ un servizio che non e’ utile solo a coloro che purtroppo vi si rivolgono, ma aiuta tutti, anche chi non lo usera’ mai”.

Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che oggi ha visitato il Gay Center di Testaccio, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia. “La sostanza e’ semplice- ha aggiunto- ci sono dei cittadini italiani che solo perche’ hanno un orientamento sessuale subiscono violenza e discriminazioni e sono ‘meno cittadini’ di altri. Questo non e’ tollerabile. Oltre alle leggi, o c’e’ una partecipazione di volontari e di un movimento, o le cose non cambiano mai, e oltre all’onta della violenza c’e’ la solitudine e la disperazione. Compito dello Stato, e nostro, e’ non limitarsi a dire ‘bravi’, perche’ quella che si svolge qui e’ una funzione propria delle istituzioni. Per questo siamo contenti e orgogliosi di aver seguito da tempo questa esperienza, perche’ e’ fare il proprio dovere”.

“E’ inaccettabile l’onta della solitudine e della vergogna: si deve vergognare, al contrario, chi pratica la violenza in famiglia o fuori da essa. Forse lo fa perche’ sa di poter godere dell’impunita’ e del silenzio. Se ci fosse piu’ chiarezza su chi e’ che sbaglia limiteremmo anche questa disinvoltura”.  “Sono qui infatti anche per quanto avvenuto l’altro giorno (l’attacco dell’estrema destra alla struttura, ndr) – ha aggiunto Zingaretti – questo luogo e’ stato individuato come oggetto di intolleranza. In democrazia tutti hanno diritto di parlare, ma tutti coloro che affermando le proprie idee non negano agli altri di affermare le proprie. Fare un’irruzione, offendere le persone, usare la violenza e mostrare l’arroganza di una gerarchia di valori e’ qualcosa che Roma ha gia’ visto e non puo’ essere riproposto. Non si puo’ tornare alle squadracce che girano impunite per la citta’”. Zingaretti ha ricordato la legge regionale sul bullismo: “Siamo tra le prime Regioni italiane ad approvarla, abbiamo stanziato 700 mila euro in tre anni. Bisogna distruggere lo stereotipo che il bullo e’ ‘cool’. Chi usa violenza e’ un demente e un deficiente” ha concluso.