la scuola per ricominciare

Il 3 giugno Papa Francesco accoglierà i piccoli terremotati del Centro Italia

Roma – Torna, per la quinta edizione, l’iniziativa ‘Il Treno dei Bambini’. Sabato 3 giugno 400 giovani provenienti dalle zone terremotate di Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto saranno a Roma e incontreranno il Papa. L’iniziativa, ideata dal ‘Cortile dei gentili’, quest’anno affida ai piccoli viaggiatori la missione di farsi ambasciatori di un ambiente che deve essere custodito con cura dall’uomo.

La presentazione nella sede del Pontificio Consiglio per la Cultura con, tra gli altri, il presidente del Senato Pietro Grasso, a cui il cardinale Gianfranco Ravasi manda un “messaggio di rispetto e affetto”. Ravasi ringrazia quindi Trenitalia “che sostiene l’evento permettendo ai bambini di raggiungere il Vaticano. In questa edizione- spiega il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura- saranno i bambini delle zone terremotate a incontrare il Papa e ci sara’ un’orchestra di bambini che arrivano dalle favelas del Brasile, anche loro incontreranno Francesco”.

L’amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante, annuncia che i bambini arriveranno dalla stazione Termini di Roma al Vaticano “su una freccia rossa 1000 che e’ il mezzo top della gamma. Credo che questa potra’ essere un’altra grande emozione da dare a questi bambini. Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa; i temi del sociale e dell’ambiente- conclude Morgante- sono al centro delle nostre attivita’ tutti i giorni”.

Il presidente del Gruppo Unipol, Pierluigi Stefanini, partner del progetto, auspica “un percorso piu’ virtuoso tra pubblico e privato per la gestione dei terremoti” e spiega che quest’anno in occasione della festa dei bambini in ufficio, il 25 maggio, nelle sedi del gruppo, saranno distribuiti i libri ‘Noi su questa terra che balla’, una guida pratica rivolta ai bambini, realizzata con il patrocinio del Senato, della Protezione civile della Regione Emilia-Romagna e del Pontificio Consiglio per la Cultura. “Contribuendo alla realizzazione del libretto, Unipol- conclude Stefanini- vuole dare un ulteriore segno tangibile della vicinanza alle popolazioni terremotate”.