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Inaugurato il ‘Muro delle bambole’

Roma – “Non fate come me, non sottovalutate campanelli di allarme, cercate invece di riconoscerli e chiedete aiuto, non cercate di fare tutto da sole”. E’ stata Valentina Pitzalis, sfigurata dal marito sei anni fa, a lanciare il messaggio piu’ forte oggi durante l’inaugurazione del “Muro delle bambole”, un’installazione artistica permanente posta sul palazzo dell’Ater, in via degli Acquasparta a Roma, per dire no alle violenze contro le donne e al femminicidio.

L’opera che riprende una tradizione indiana per cui ogni volta che una donna subisce violenza una bambola viene affissa su ogni porta, e’ stata presentata oggi assieme al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, al presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, a Jo Squillo, ideatrice del “Wall of dolls” di Milano, al consigliere regionale Michele Baldi, e alcuni personaggi dello spettacolo come la cantante Noemi e l’attore Lino Banfi. Ha partecipato anche Pietro Orlandi, che ha appeso una bambola in ricordo della sorella.

“Bisogna sconfiggere la violenza attraverso un cambiamento culturale, ecco perche’ nasce il muro- ha spiegato Joe Squillo – si tratta di un’installazione permanente che esisteva gia’ a Milano da quattro anni e finalmente c’e’ anche a Roma a Genova e in altre citta’, ed e’ diventato anche un documentario che entra nel mondo della scuola portando le testimonianze delle grandi sopravvissute come Valentina Pitzalis e Lucia Annibali”.

“Deve quasi essere un pugno nello stomaco vedere queste bamboline appese- ha detto Pitzalis- perche’ rappresentano delle donne maltrattate. Allo stesso tempo, noi siamo qua per rappresentare le donne che ce l’hanno fatta e che vogliono continuare a vivere perche’ dalla violenza si puo’ uscire”. Sul “muro delle bambole” e’ stata posta anche un’opera originale sul tema del noto streetartist Mauro Pallotta, in arte Maupal. All’iniziativa hanno aderito anche la “Fondazione Biagio Agnes” rappresentata dalla PresidenteSimona Agnes, l’Andi Roma con la Presidente Sabrina Santaniello, l’Unione Sportiva Acli di Roma con il presidente Luca Serangeli e l’Acli di Roma con la Presidente Lidia Borzi’ e il Movimento per Roma”.

“Questo muro e’ importante perche’ fara’ riflettere non solo le persone che passeranno qui ma dimostra che tutti possono fare qualcosa. La battaglia contro la violenza sulle donne va sostenuta e non delegata ad altri, a chi giustamente le reprime come le procure e le forze dell’ordine, la vera grande sfida e’ sentirsi tutti i giorni questi impegno etico e morale sulle proprie spalle anche con piccoli comportamenti etici e morali, che devono essere chiari e netti contro la cultura del disprezzo dell’altro, perche’ la radice della violenza sulle donne e’ il disprezzo verso un altro essere umano e questo disprezzo si manifesta nelle forme oscene della violenza ma anche in maniera piu’ subdola in tanti comportamenti quotidiani”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Noi cerchiamo di essere degni con impegni come il vostro essendo coerenti con la nostra azione amministrativa- ha aggiunto- e abbiamo una politica tra la piu’ varia del Paese che va dal sostegno alle donne che vogliono rimanere emancipate e non tornare in famiglia fino alla sperimentazione del monitoraggio di quegli uomini che dimostrano atteggiamenti violenti perche’ si intervenga prima. Le dobbiamo provare tutte, tutti i modi sono utili dimostrando che tutti possono fare qualcosa e la cosa peggiore e’ dire ‘o che orrore ci pensera’ qualcun altro’ cosi’ non vinceremo mai”.