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Istituti alberghieri del Lazio protagonisti al Vinitaly

Verona – Hanno raccontato il Lazio con creativita’ e precisione da professionisti, dando vita a veri e propri capolavori. Con tovaglie a tema, prodotti tipici e vini in abbinamento i ragazzi e le ragazze di quattro istituti alberghieri del Lazio si sono sfidati in tavola. Anzi, sulla tavola. Si’, perche’ il contest organizzato da Arsial nel padiglione Lazio del Vinitaly, la fiera internazionale di Verona dedicata al vino, ha premiato il migliore allestimento di una tavola pronta ad accogliere i suoi ospiti. Obiettivo del concorso, fortemente voluto dall’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati, la promozione della conoscenza e l’amore per i prodotti dei propri territori nei futuri ambasciatori delle eccellenze enogastronomiche regionali. A votare e premiare la squadra migliore, una giuria d’eccezione formata dai visitatori del Vinitaly ma soprattutto da Andrea Olivero, viceministro dell’Agricoltura, Carlo Hausmann, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, e Antonio Rosati.

Ecco allora i partecipanti a questa terza edizione del contest. L’Istituto Maffeo Pantaleoni di Frascati, che ha scelto di rappresentare in tavola Civita di Bagnoregio, l’Istituto alberghiero di Amatrice, che con ‘passeggiando per Rieti’ ha portato in tavole le eccellenze del territorio reatino, l’Istituto San Benedetto di Latina che ha scelto il borgo di Gaeta e l’Alberghiero Amerigo Vespucci di Roma, che ha portato con se’ i tesori di Isola del Liri. “Dovete scommettere sul vostro futuro- ha detto loro Olivero- dimostrando la capacita’ di mettere a frutto quello che avete appreso, convinti che questa sia una tappa, guardare cio’ che vi attende. La vostra sfida- ha aggiunto- e’ imparare a essere dei professionisti perfetti e originali, capaci di trasmettere le eccellenze delle vostre terre, perche’ con la globalizzazione si cerca sempre di piu’ l’identita’ specifica di un territorio”.

A vincere e’ stato l’Amerigo Vespucci con la sua presentazione in tavola di Isola del Liri, ma tutti i partecipanti hanno ricevuto un diploma, mentre 25 ragazzi di ognuno dei quattro istituti avranno la possibilita’ di partecipare a un incontro con un noto chef laziale presso la sede del Centro servizi prodotti tipici e tradizionali. Loro, le due alunne dell’alberghiero capitolino, porteranno alla loro scuola la possibilita’ di avere uno chef stellato, naturalmente del Lazio, per una masterclass ad hoc. E se Hausmann ha ammirato “le scelte molto decise dei prodotti, segni che i ragazzi si sono documentati, dimostrando che bisogna lavorare a fondo sulle nostre specialita’”, Rosati ha sottolineato la necessita’ di creare “le condizioni di lavoro per le nuove generazioni”.

E’ questa una delle “grandi sfide” indicate dall’amministratore unico di Arsial, che ha notato “l’impressionante cura e meticolosita’ dei ragazzi. Il nostro sforzo- ha detto- ruota intorno all’economia della bellezza, con cui giochiamo una partita molto importante tra territorio, cultura e cibo”. Poi, il suo augurio ai ragazzi che “possano trovare lavoro, divertirsi e farlo con passione. Il curriculum e’ importante, il calcetto invece serve a divertirsi”, ha aggiunto Rosati riferendosi non senza una vena polemica alla battuta del ministro Poletti. Infine, un annuncio: “Faremo un grande concorso come questo e coinvolgeremo tutte le scuole alberghiere del Lazio. La finale si terra’ a Roma- ha detto Rosati- in una grande location a cui stiamo pensando”.