campagna alcool

‘Non perderti in un bicchiere’ fa tappa a Scampia

Non perderti in un bicchiere Napoli 2Napoli – Tappa a Napoli questa mattina per la campagna ‘Non perderti in un bicchiere!’, promossa dal Ministero della Salute insieme al CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità,  in collaborazione con il portale diregiovani.it. Ad ascoltare i consigli e gli avvertimenti sui pericoli delle dipendenze enunciati dal professore Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol del CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanità, circa 150 alunni, dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Galileo Ferraris’ di Scampia.

Slide, filmati e tanti dati per aiutare i giovanissimi studenti – alunni delle prime e delle seconde classi – a comprendere i pericoli derivanti dall’uso di alcol e, piu’ in generale, delle droghe. “Attenzione – ha spiegato l’esperto alla platea dei giovani uditori – parliamo di uso e non di abuso di bevande alcoliche, perche’ alla vostra eta’ non c’e’ capacita’ di metabolizzare l’alcol, e neanche di distruggerlo”. “Il consumo – ha ribadito Scafato – per i ragazzi, e’ pericoloso quanto l’abuso”. Migliaia i giovani a rischio con 1 su 2 che ha dichiarato di aver consumato una bevanda alcolica in un esercizio pubblico nonostante i tanti divieti. Un rischio, quello dell’uso delle bevande alcoliche tra i piu’ giovani, che trova nella “normalizzazione” del consumo, in famiglia come nelle pubblicita’ o nel semplice passaparola, uno dei piu’ temibili alleati. L’alcol resta, almeno per i ragazzi, quelli tra i 18 e i 25 anni, la prima causa di morte in Italia. Cosi’, nell’incontro di questa mattina, anche informazioni sui pericoli derivanti dal mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o dell’alcol con prove – effettuate dai ragazzi con a speciali occhiali graduati – volte a dimostrare l’abbassamento della concentrazione e della coordinazione in caso di “stordimento” dovuto proprio all’uso o all’ingerimento di alcune sostanze. Nel corso della tappa napoletana, il direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol ha anche fatto ‘incursioni’ sui comportamenti consapevoli da tenere quando si naviga in Internet e/o ci si interfaccia con i social media.