La Campagna “Non perderti in un bicchiere” fa tappa all’Istituto Pacinotti-Archimede

Roma- “Essere nelle scuole e’ importante, perche’ questo e’ un luogo in cui i ragazzi passano la maggior parte del tempo e si diffondono luoghi comuni e miti da sfatare sull’alcol”. Lo ha detto Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol del CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) dell’Istituto Superiore di Sanita’, in occasione della ‘tappa’ della campagna ‘Non perderti in un bicchiere’ a Roma presso il Pacinotti-Archimede, dove ha incontrato gli studenti. Gli stessi ragazzi, ha spiegato Scafato, si sono mostrati “molto interessati a partire dallo sviluppo del loro cervello. Si riparte nel 2016 con rinnovato impegno. Diventano molto piu curiosi e vogliono sapere di piu’. Per esempio alla domanda se conoscono qualche amico che ha un problema con l’alcol, le mani alzate superano il 60%”. E ancora: “Rispetto alle leggi che impongono la vendita e la somministrazione di alcol ai minori, questo non e’ ben conosciuto. E poi le linee guida di altri paesi”, come succede in Gran Bretagna e irlanda, “e’ un qualcosa che stimola la discussione e il confronto”. Ma dai giovani arrivano anche critiche: “Quella che loro fanno e’ la classica domanda del perche’ lo Stato guadagni da questo tipo di ‘bene di consumo’. Loro mi chiedono che uso si fa di questi introiti”. Il dirigente scolastico Valeria Santagata ha speso parole di apprezzamento per il lavoro di Scafato: “È un intervento meritorio, l’abuso di alcol e’ un grave problema, i ragazzi lo sottovalutano, forse se ne parla poco. Si e’ piu’ incentrati su problemi che riguardano il consumo di sostanze stupefacenti. Questa poca attenzione genera nei ragazzi l’idea che bere e’ una cosa non cosi’ grave. Purtroppo e’ un vizio subdolo, si manifesta nel tempo e si acuisce nel tempo, interessando studenti anche giovani”.