Le Olimpiadi che vorrei”: le scuole di Roma e Torino vincono la 5ª edizione di “Onesti nello Sport”

bando-miur- coniRoma – Sono i giovani studenti non udenti del ‘Magarotto’ di Torino ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria dedicata agli spot della V edizione del concorso Onesti nello Sport, indetto dalla Fondazione Giulio Onesti in collaborazione con il Miur.

‘Sports signs’ incarna alla perfezione l’integrazione alla base dello spirito olimpico: interpretando con il linguaggio dei segni e la mimica le discipline olimpiche, sono riusciti nell’impresa di racchiudere in 60 secondi un messaggio sociale importante, corredato da un ottimo sforzo tecnico nella realizzazione. L’istituto ‘Magarotto’ di Torino e’ una scuola professionalizzante dedicata ai ragazzi sordi e udenti, senza distinzione ne’ differenze, dove la diversita’ e’ un valore aggiunto.

L’Istituto ‘Cristo Re’ di Roma trionfa invece nel settore cinemusicale con ‘Siamo noi gli eroi’, brano scritto, musicato e interpretato dai ragazzi, autori anche della clip video abbinata. Grazie alla magia del mix tra i generi rap e pop, viene descritta l’emozione autentica dello sport senza doping. Iconicamente, nel video il vincitore di un incontro di boxe viene privato della sua medaglia e del suo podio, fondato fisicamente su scatole e scatole di sostanze.

La cerimonia di premiazione ufficiale si terra’ martedi’ 21 giugno 2016 alla Casa delle Armi del Foro Italico a Roma, in concomitanza con il conferimento del Premio Giulio Onesti a Tania Cagnotto, Giulia Conti e Francesca Clapcich, alla presenza del presidente della Fondazione Giulio Onesti, Franco Carraro, del presidente del CONI, Giovanni Malago’, i dirigenti del Miur e molti atleti della squadra azzurra convocati per i Giochi Olimpici di Rio 2016. Per le due scolaresche un premio all’altezza della loro bravura: un viaggio estivo in Svizzera alla volta del Museo Olimpico dove potranno conoscere la storia e le emozioni dello sport. Non mancheranno anche momenti culturali importanti, con le visite alle Nazioni Unite e al CERN di Ginevra, simbolo dell’eccellenza scientifica italiana nel mondo.