percorsi di legalita

#PalermoChiamaItalia a Vibo Valentia

Roma – Un lungo e appassionato lavoro di preparazione, un coinvolgimento massiccio di allievi docenti e famiglie, una lezione di cooperazione e di profusione di energie, pensieri e riflessioni comuni, una partecipazione commovente: tutto questo è stato per allievi e docenti del Convitto Filangieri, dell’I.C. De Amicis – dirette da Alberto Capria – e dei rappresentanti delle Consulte degli Studenti l’appuntamento con la commemorazione del 25° delle stragi di mafia del 1992.

A rappresentare idealmente tutte le scuole calabresi, martedì 23 maggio, in occasione del 25.mo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, gli studenti hanno gremito l’Aula Magna del Convitto Gaetano Filangieri di Vibo Valentia. Volevano esserci, volevano dire la loro, volevano ricordare e insieme riflettere su ciò che hanno rappresentato quei tristi giorni della primavera e dell’estate del 1992 per l’intera nazione. Lo hanno fatto a modo loro, come sempre: gli allievi della primaria con poesie e filastrocche scritte e interpretate da essi stessi; quelli della “media” con alcuni brani ispirati alla lotta alla mafia; gli studenti più grandi con una serie di riflessioni scaturite dalle frasi più celebri pronunciate in vita da Falcone e Borsellino. E poi domande, richieste, riflessioni, occhi lucidi e visi tirati; ragazzi che se coinvolti danno sempre il meglio di loro.

La giornata è iniziata con la sintonizzazione su Rai 1 per la diretta da quello stesso luogo dove si celebrò il primo grande processo a Cosa Nostra, il famoso Maxiprocesso di Palermo; e dove il 23 maggio di ogni anno si ricordano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che con le loro intuizioni quel dibattimento resero possibile, e le altre vittime/eroi degli eccidi di Capaci e Via D’Amelio. Un’occasione questa che, a 25 anni dalle stragi ed a 30 dalla storica sentenza del maxiprocesso, acquista una valenza particolare. La forza espressa dalle nuove generazioni e dal nuovo protagonismo studentesco che si va sempre più affermando, all’interno delle attività di educazione alla cittadinanza attiva e democratica – più volte richiamate dal Presidente del Senato Grasso e dal ministro Fedeli – danno nuovo smalto alle legittime speranze di sconfitta del fenomeno mafia.

L’Istituto Comprensivo 3° Circolo – De Amicis – già scuola polo regionale per Cittadinanza e Costituzione – ed il Convitto Filangieri, insieme al coordinamento regionale delle Consulte degli studenti della Calabria, hanno da tempo fatto proprie le positive implicazioni didattiche connesse al nuovo insegnamento: e ritrovarsi insieme nell’aula Magna del Convitto, per riflettere e per pronunciare un forte NO alla mafia, dà il senso di una strada ormai intrapresa, molto apprezzata e riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali, che è necessario percorrere fino in fondo. La proiezione del film “Senza niente per te” – girato dagli allievi dell’Istituto di Cinematografia Roberto Rossellini – da un’idea di Franca Falduto, con la regia di Francesco Ferrari ed interpretato dagli stessi studenti delle consulte calabresi – ha letteralmente incollato gli allievi alle poltrone, attenti, partecipi, a tratti rapiti. “Bisogna parlare di mafia: in televisione, per strada, nelle scuole, nei bar, ma parlarne”. Questo diceva Paolo Borsellino pochi mesi prima dell’eccidio di Via D’Amelio. Oggi a Vibo non solo si è parlato di mafia, ma si è riflettuto, partecipato, si sono sollecitate considerazioni, ci si è soffermati sulla necessità che … ciascuno faccia fino in fondo il proprio dovere: senza se e senza ma!