campagna consapevoli oggi

Sono i ragazzi della 3D dell’I.C. Alberto Sordi di Roma i vincitori del concorso “Consapevoli oggi, genitori domani”

Roma – Sono i ragazzi della 3D dell’Istituto Comprensivo Alberto Sordi di Roma i vincitori del concorso online “Consapevoli oggi, genitori domani” nell’ambito della campagna “Futuro Fertile” promosso dal Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma Policlinico Umberto I insieme al Ministero della Salute con la partnership di diregiovani.

Il cortometraggio “Se genitore vuoi diventare non ti dopare” racconta la storia di un ragazzo che per compensare i suoi limiti fisici inizia a fare uso di sostanze dopanti senza pensare ai danni collaterali che subirà nel tempo.

Il video è stato ideato, girato e montato direttamente dai ragazzi con l’attrezzatura tecnica non professionale, che però non ha impedito loro di realizzare un filmato divertente, ma allo stesso tempo puntuale, dritto al bersaglio, riuscendo perfettamente a cogliere il senso della campagna.

Come sottolinea anche la dottoressa Carla Di Dato del Dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza “Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi del risultato raggiunto dai ragazzi di questa scuola. L’obiettivo di questa iniziativa era proprio quello di sensibilizzare anche le fasce d’età più basse all’idea che gli stili di vita e i comportamenti acquisiti in questa età possono influenzare il futuro potenziale di fertilità di questi ragazzi.”

E’ con vero piacere e stupore che ho visto il video realizzato dai ragazzi che hanno pienamente centrato l’obiettivo su una problematica molto diffusa, purtroppo, fra i ragazzi e molto scottante come quella del doping fra i giovani. Le statistiche ci dicono che è in aumento ed è quindi importante che la scuola e le istituzioni si occupino di una corretta informazione aiutando le famiglie e i ragazzi a capire il percorso e le modalità per venirne fuori. Passaggi fondamentali per comprendere gli effetti negativi come la sterilità maschile e femminile. E’ stato bello vedere come ragazzi così giovani con un linguaggio semplice siano riusciti a creare un messaggio così costruttivo e importante, come solo dei ragazzi adolescenti saprebbero fare.”