A Reggio Calabria in campo per la ‘Triangolare della Legalità

Reggio Calabria –  L’inno di Mameli, intonato dal coro del Liceo delle Scienze Sociali “Giuseppe Mazzini” di Locri, ha aperto il “Triangolare della Legalita’”, una sfida sul campo dello stadio Granillo di Reggio Calabria tra la Rappresentativa Magistrati Italiani, la Nazionale Parlamentari e la Nazionale Prefetti. Il match e’ stato diretto da Paolo Valeri, arbitro internazionale, con la cronaca in diretta di Andrea Lucchetta ed Antonio Raffa. Sugli spalti 5mila studenti delle scuole calabresi di Locri e Reggio Calabria, con tricolori e gigantografie sulla Legalita’, pronti a studiare le regole del fair play e del rispetto delle regole, nella vita come nello sport. L’iniziativa allo stadio di Reggio, promossa dalla Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Miur, diretta da Giovanna Boda, in collaborazione con il Csm e il Coni con il supporto dell’Usr Calabria, diretto da Diego Bouche’, e’ stata preceduta da una tavola rotonda al liceo delle Scienze Sociali di Locri, un incontro tra studenti, magistrati e sportivi, con la partecipazione del vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, il Presidente del Coni, Giovanni Malago’, il Capo della Polizia, Alessandro Pansa ed il consigliere del Csm, Luca Palamara. “La competizione, nello sport come nella vita, deve svolgersi nel pieno rispetto delle regole. Abbiamo voluto fortemente che questi eventi si svolgessero in Calabria, un incontro tra la giustizia, la legalita’ e il mondo della scuola. Una sinergia fondamentale – ha spiegato all’Agenzia Dire il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini – tra Miur e Consiglio Superiore della Magistratura che deve andare avanti. Mi auguro che tutte le istituzioni si considerino alleate, parte di una rete che include scuola e giustizia con l’obiettivo di diffondere la legalita’ nelle scuole e tra i giovani”.

La sfida al Granillo e’ stata vinta dalla Nazionale parlamentari, capitanata dal sottosegretario Luca Lotti. “La nazionale parlamentari – ha detto all’Agenzia Dire il vicepresidente della Camera, Simone Baldelli – e’ da sempre impegnata in iniziative utili a portare una testimonianza forte su temi importanti come quello della legalita’. Nella nostra rappresentativa ci sono parlamentari di ogni formazione politica, a conferma che siamo qui in veste istituzionale per far avvicinare i ragazzi a concetti come quello della cultura e della legalita’. In questo senso, il Miur mette in campo attivita’ notevoli grazie al combinato disposto tra l’impegno istituzionale e l’elemento volontaristico di associazioni sportive e mondo dell’arte, della musica e dello spettacolo”.

“Lo Sport e’ la medicina migliore, la ricetta piu’ giusta che mi sento di suggerire per un territorio complesso ma anche bellissimo, piano di risorse umane e sportive”. A dirlo all’agenzia Dire e’ il presidente del Coni, Giovanni Malago’, che oggi ha dato il calcio d’inizio al “Triangolare della Legalita’”. Malago’ questa mattina ha presieduto una tavola rotonda al liceo delle Scienze Sociali ‘Mazzini’ di Locri “perche’ ai ragazzi va rivolto un messaggio importante – spiega – ma che non deve essere solo simbolico. Niente passerelle oppure ogni iniziativa per la legalita’ diventa inutile”. Il numero uno del Coni annuncia poi “di aver stanziato fondi in questa Regione per potenziare l’associazionismo sportivo in Calabria, dobbiamo risolvere i problemi di agibilita’ agli impianti, su questo occorre la collaborazione degli enti locali. Noi, intanto, ci stiamo mettendo la faccia”.

“Vogliamo andare incontro ai nostri ragazzi utilizzando un codice di linguaggio facilmente interpretabile e comprensibile. Vogliamo rendere – ha raccontato all’Agenzia Dire Franca Falduto dell’Usr Calabria – i nostri giovani dei cittadini consapevoli che siano in grado di rispettare le regole. E’ giusto per il loro bene e per la loro vita. Con una partita di calcio, poi, abbiamo voluto condividere con loro concetti come quello del fair play, fondamentali per educare gli studenti”. Per il direttore dell’USR Calabria, Diego Bouche’, “La scuola – precisa – e’ un’agenzia educativa e lo sport puo’ insegnare principi etici fondamentali come il rispetto per le regole. Vogliamo che i nostri studenti scelgano di restare qui, in Calabria, qui ci sono le loro radici ed e’ sbagliato che dopo la scuola siano quasi costretti ad andare via”.