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Regione presenta nuova rete di servizi anti-violenza

20161124_stop_violenza_genere_newsRoma – Ampliare la rete dei servizi anti-violenza in tutto il Lazio, promuovere misure di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, sostenere gli orfani delle vittime di femminicidio.

Questi gli obiettivi del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che stamani, per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ha lanciato il bando per l’istituzione e la gestione nel Lazio di nuovi centri antiviolenza e di nuove case rifugio per il sostegno e supporto a donne, sole o con figli minori, vittime di violenza e il bando per dare un sostegno economico alle figlie e ai figli minori delle donne vittime di femminicidio.

L’amministrazione regionale ha investito in queste misure circa 2,5 milioni di euro: oltre 1 milione andra’ a bando per l’istituzione di 8 centri antiviolenza e di 3 case rifugio; 275mila euro andranno alla Citta’ metropolitana per il sostegno dei centri gia’ esistenti; 132mila saranno finalizzati alla formazione delle figure professionali che si occupano di violenza di genere; 400mila per dare un sostegno economico “una tantum” di 10mila euro alle figlie e ai figli minori delle donne vittime di femminicidio; 600mila per finanziare iniziative di promozione dell’uguaglianza di genere nelle scuole di ogni ordine e grado. La Regione Lazio e’ inoltre capofila nella Rete anti-tratta Lazio, un progetto da 1,3 milioni di euro per l’emersione, l’assistenza e l’integrazione sociale delle persone vittime di tratta che coinvolge come enti attuatori.

“Il messaggio che lanciamo oggi e’ che contro la violenza sulle donne la Regione c’e’, e c’e’ in maniera concreta. Nel 2012 il Lazio investiva su questo tema 500 mila euro: oggi si investono 5 milioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingarett. “C’e’ poi una legge regionale che finalmente da’ l’idea di tanti interventi. Investiamo risorse importanti per essere vicini alle donne vittime di violenza e agire nei confronti di coloro che producono violenza, oltre che con la repressione, con un percorso di studio e intervento- ha spiegato Zingaretti- E’ molto importante dire in questo momento che non facciamo nessun passo indietro su due temi fondamentali: prevenire la violenza e non lasciare solo chi ne e’ vittima. C’e’ una responsabilita’ individuale o di gruppo di chi fa violenza, e va repressa, ma c’e’ anche una responsabilita’ civile delle persone e delle istituzioni di non lasciar sole le persone che hanno subito violenza. Su questo bisogna esser coerenti, siamo stanchi di tante dichiarazioni e denunce alle quali non segue mai nulla. In questo caso non sara’ cosi”.