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Regione ricorda stragi di Capaci e via D’Amelio

Roma – In occasione del 25° anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, il 23 maggio la Regione Lazio promuove una giornata di memoria e impegno contro tutte le mafie organizzando due iniziative al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.

Iniziativa che e’ parte integrante della programmazione nazionale, coordinata dal Ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio del Senato della Repubblica.

Nel corso dell’incontro, “Palermo chiama Italia, il Lazio c’e'”, insieme al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al Presidente dell’osservatorio regionale per la Sicurezza e la Legalita’ Gianpiero Cioffredi, saranno presenti il Procuratore Capo della Repubblica, Giuseppe Pignatone e il Procuratore Aggiunto e coordinatore della DDA di Roma Michele Prestipino che saranno intervistati dal coordinatore del laboratorio Antimafia dell’Universita’ La Sapienza, Francesco Forgione.

Protagonisti dell’evento serale, iniziativa rivolta ai giovani, saranno la musica, le parole e le immagini dello spettacolo “Uomini Soli”. Per questa serata speciale lavoreranno insieme uno dei giornalisti piu’ importanti antimafia, Attilio Bolzoni, uno dei piu’ grandi violoncellisti e compositore di provata fama internazionale, Giovanni Sollima, la regista Cecilia Ligorio, la video maker Elisa Mancini e i musicisti della Giovanni Sollima Band fondata a New York nel 1997 (Gabriele Bellu: violino, Matteo Amadasi: viola, Valeriano Taddeo: violoncello, Giovanni Caruso: percussioni, Riccardo Scilipoti: tastiere, Luigi Sollima: flauto e Marco Amico: chitarra elettrica).

Le date del 23 maggio e del 19 luglio segnano un momento decisivo nella Storia della Repubblica, perche’ hanno dato avvio a un cambiamento epocale, a una riscossa morale e civile e a un diffuso risveglio delle coscienze. Le stragi di Capaci e di via D’Amelio, pur nella drammatica testimonianza di morte, hanno generato e continuano a generare la vita, in nome della moralita’, della giustizia e del bene comune, e i suoi eroi – testimoni coraggiosi della liberta’ – sono stati artefici di una vera e propria rivoluzione che oggi continua a prendere forma nell’azione comune di uomini delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, delle realta’ associative e dei singoli cittadini.

“Abbiamo deciso di organizzare due eventi che coinvolgeranno i protagonisti della lotta alla mafia e i giovani, – ha spiegato Zingaretti – per lavorare insieme alla costruzione di una cultura della legalita’ e favorire un impegno civile delle nuove generazioni. Perche’ non vogliamo delegare ad altri la lotta contro la mafia. Tutti possiamo fare qualcosa: il Lazio c’e'”.