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Studenti e istituzioni insieme per i 70 anni di Unicef

Roma – Settant’anni di impegno concreto per i bambini di tutto il mondo. Settant’anni in cui tanto e’ stato fatto ma altrettanto resta ancora da fare “per vivere in un mondo non piu’ dilaniato dalla sofferenza di centinaia di migliaia di minori”.

Nei giorni in cui ricorre l’anniversario della nascita della fondazione dell’Unicef – Fondo delle Nazioni unite per l’Infanzia, istituito l’11 dicembre del 1946 per portare aiuto e speranza ai bambini in pieno secondo dopoguerra e per celebrare la ricorrenza, il Garante dell’Infanzia e Adolescenza della Regione Lazio, Jacopo Marzetti e il comitato regionale del Lazio per l’Unicef hanno invitato 150 studenti di 5 scuole superiori, a partecipare al convegno ‘Scuola amica dei bambini e dei ragazzi’, che si e’ tenuto oggi nella sede del Consiglio regionale a via della Pisana a Roma.

Tanti gli interventi nel corso dell’evento. Tra questi, quello dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini – che ha ricordato come il Lazio sia la prima regione in Italia ad aver legiferato sul contrasto al bullismo e cyberbullismo – quello dell’assessore alla Scuola, e Comunita’ solidale di Roma Capitale, Lara Baldassare, dell’Autorita’ garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Filomena Albano e del presidente del comitato regionale del Lazio per l’Unicef, Alfonso De Biasio Gliottone.

“Sono onorato di accogliere l’Unicef qui in Regione- ha dichiarato all’agenzia Dire, Jacopo Marzetti- tutti sappiamo il lavoro che sta svolgendo nel mondo, in Europa, in Italia e anche nel Lazio. Sono fiero di averli avuti qui e di aver condiviso questo progetto insieme a loro”. Un lavoro costante quello dell’associazione che ha permesso di raggiungere grandi risultati soprattutto dal punto di vista dei vaccini, dell’assistenza ai minori nelle zone di guerra, e, quindi, della riduzione della mortalita’. “Oggi sono ancora oltre 16mila i bambini che ogni giorno muoiono per cause assolutamente prevedibili e curabili- spiegano dal convegno- sono un numero enorme, ma nettamente inferiori rispetto agli anni passati”. “Questa organizzazione- ha aggiunto De Biasio- e’ molto importante perche’ si occupa non solo dei Paesi in via di sviluppo, ma anche di quelli cosiddetti civili. Il focus di oggi e’ su due progetti: ‘la citta’ amica’ e ‘la scuola amica’. A questo proposito, per la raccolta fondi l’Unicef si occupa dei Paesi in via di sviluppo, per gli altri l’Unicef svolge un lavoro di sollecitazione a stare insieme a e cooperare insieme alle istituzioni piu’ vicine all’individuo che sono i comuni e le scuole”.