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Zingaretti premia piccoli ambasciatori ‘Imun’

Roma – Circa mille studenti di 40 scuole medie del Lazio e altre regioni hanno affollato gli spalti dell’Auditorium Conciliazione, oggi a Roma, per l’evento conclusivo del progetto Imun Middle School Roma 2017, la prima e unica simulazione di processi diplomatici organizzata in Italia. Alla cerimonia era presente anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha premiato i baby ambasciatori. Dopo l’enorme successo ottenuto con gli studenti delle Scuole Superiori e delle Universita’, il progetto Imun (Italian Model United Nations) si e’ rivolto anche agli studenti delle scuole medie inferiori per tre giorni in cui i ragazzi hanno interpretato il ruolo di “ambasciatori in erba”, e durante i quali hanno imparato cosa sono le Nazioni Unite, le relazioni internazionali, come funzionano le assemblee dell’Onu e le piu’ importanti organizzazioni internazionali. L’iniziativa si spostera’ ora in Campania dove dall’8 al 10 maggio verranno coinvolti centinaia di studenti delle medie inferiori della Regione.

“Sono ormai migliaia questi ragazzi, oggi sono 800, che imparano il dialogo. In un mondo che sembra conoscere solo l’odio e la guerra e il disprezzo dell’altro, il fatto che una nuova generazione si lancia nella ricerca del dialogo e’ una cosa bellissima. Come Regione siamo orgogliosi di questa esperienza che rende piu’ belle le scuole del nostro territorio. Li sosterremo sempre perche’ vederli al lavoro e’ una grande iniezione di speranza di cui c’e’ bisogno e che dimostra che c’e’ una nuova generazione di persone straordinarie, bisognerebbe solo ascoltarle un po’ di piu'”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine della cerimonia. “Noi vogliamo e daremo una mano a Imun, e’ un modo per aiutare la scuola che deve insegnare le basi della cultura, ma e’ importante che vi insegni anche a diventare persone che devono ragionare con la propria testa” ha detto Zingaretti alla platea durante la cerimonia. “Ho letto alcune delle vostre risoluzioni- ha aggiunto- se ci fosse un po’ di piu’ della vostra saggezza quando si scrivono quelle vere il mondo sarebbe migliore, ci sarebbero piu’ sorrisi e meno bombe. Noi vogliamo bene a questi ‘pazzi’ che anni fa mi dissero: simuliamo le Nazioni Unite. E’ questo il modo di cambiare il corso delle cose. Dopo la Seconda guerra mondiale e’ nato un modello che non elimina il confronto e le idee, ma cerca di risolvere i conflitti senza fare le guerre. Proprio perche’ credo alle mie idee mi sento di rispettare quelle degli altri. Viviamo in un continente in cui e’ successa una cosa incredibile: 450 milioni di persone vivono unite sotto le stesse istituzioni, eppure prima l’Europa era il cuore delle guerre del pianeta”.