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Ho smesso di credere negli altri, conto solo su me stessa.. è un errore?…

Buonasera.. vorrei parlare un pò di ciò ke sento dentro.. xkè mi vergogno a parlare (sinceramente) con una psicologa finirei col fingere e perderei solo il tempo… eppure vorrei imparare a conoscermi.. ho 17 anni.. ma partiamo dall’inizio. ero la cocca di mamma e pure molto responsabile… e invece per il suo carattere burbero e violento non andavo d’accordo con mio padre.. la situazione non è cambiata.. ankora oggi mi ritrovo a litigare più volte con mio padre.. ma nel frattempo ho avuto dei problemi.. credo di aver sfiorato la depressione.. a 13 anni non uscivo di casa, anke a scuola non avevo amici perchè ero grassottella e venivo derisa.. ho sofferto molto in silenzio.. un giorno ho reagito con violenza. sentivo di avere al mondo solo mia mamma.. avevo un terrore strano.. paura ke morisse. orribile paura e continuamente la kiamavo e le mandavo sms per sapere dov’era mi sentivo come se avessi paura di essere abbandonata.. ho reagito grazie all’amore x un ragazzo purtroppo non corrisposto.. ke invece mi aveva proposto solo di far l’amore.. io ovviamente x questioni religiose e di valori ho rifiutato nonostante fossi ossessionata e innamorata di lui. Poi ho accetato le avance di un ragazzo fidanzandomi e piano piano è sparita l’ossessione di mia madre.. avevo un amika x cui avrei dato l’anima un fida.. sarebbe andato tutto bene se non fosse che quel ragazzo era geloso possessivo mi trattava come un oggetto e puntava sulla mia sensibilità facendo la vittima e si faceva così perdonare per due anni ho pianto e non frequentavo gente x lui.. non ero innamorata forse solo serena. dopo 2 anni di sopravvivenza ho avuto il coraggio e l’ho lasciato con tutti i problemi che ha comportato. dopo poco ho conosciuto un ragazzo su facebook ci siamo visti e mi piaceva un sacco, 9 anni più di me, mi sapeva prendere, diceva esattamente ciò ke avrei voluto sentirmi dire… invece mi ha illusa xkè era un rapporto a distanza e lui era fidanzato. ora sono fidanzata senza che mio padre lo sappia da circa un anno, tengo tutto nascosto x conoscere bene quel ragazzo… e capire prima bene se fa per me o no.. spesso però reagisco volentemente.. non so controllare il fatto di piangere e se alzano la voce non riesco a stare vicino.. le parole mi feriscono.. troppo.. e nessuno se ne accorge.. io sono stanca di parlarne.. avevo un amika che consideravo sorella.. è partita e non mi ha scritto niente in un periodo non facile x me.. mi sono sentita abbandonata, ho litigato non sono riuscita a perdonarla.. preferisco evitare tutto ciò ke mi può far soffrire.. la sera se ci ripenso piango.. ma è più forte di me.. in fondo non ho nessuno ke mi possa deludere.. perchè ho smesso di credere negli altri.. conto solo su me stessa.. è un errore? vorrei qualke consiglio.,Emy, 17 anni,05-03-2012,Disagio emotivo e/o psicologico,

Cara Emy,
ci dispiace per i periodi faticosi e pieni di confusione che hai dovuto affrontare e che stai passando anche ora. Se scrivere e utilizzare questo spazio ti può servire a stare meglio o anche solo a dare un posto ai tuoi vissuti, siamo lieti di poterli accogliere. Capiamo che l’idea di parlare con una psicologa ora non ti sembri una soluzione, ma anche chiudersi in se stessi non aiuta. Noi cercheremo di offrirti degli spunti di riflessione che potrebbero aiutarti a individuare un possibile percorso da intraprendere per fare chiarezza in questo marasma di emozioni.
Rispetto all’ultima domanda che ti poni, "conto solo su me stessa.. è un errore?", crediamo che sia molto importante contare sulle proprie risorse e siamo sicuri che tu ne hai. Tuttavia nessuno di noi può fare a meno degli scambi relazionali e degli affetti significativi. È importante trovare un equilibrio tra i due estremi: una buona apertura verso gli altri si basa molto su un’adeguata consapevolezza e fiducia nelle proprie caratteristiche. Tu hai 17 anni ed è normale che tu non ti conosca ancora abbastanza a fondo, ma ci sembra che le esperienze che hai avuto ti hanno lasciato un senso di delusione e di inaffidafilità verso gli altri che condiziona molto il tuo rapporto prima di tutto con te stessa e poi con gli altri.
Probabilmente finora ti sei relazionata con persone che, purtroppo, non si sono rivelate sincere e non ti hanno saputa rispettare fino in fondo. Molto importanti sono anche i rapporti (molto diversi) che hai con i tuoi genitori.
Forse è arrivato il momento, cara Emy, di affrontare in modo più mirato i tuoi vissuti proprio per arrivare a conoscerti megio e ad utilizzare a pieno le tue risorse e potenzialità che nei momenti di difficoltà è difficile focalizzare e valorizzare. Un percorso di psicoterapia può essere un vero e proprio arricchimento per se stessi e per coloro che ci stanno vicino, ma è un privilegio riservato a quelli che ne apprezzano il valore. Forse dovresti pensarci seriamente e valutare questa possibilità. Tieni presente che i primi incontri sono di conoscenza e non comportano un impegno a lungo termine, solo se ti troverai bene valuterai se proseguire.
Pensiamo che si adavvero importante che tu abbia la possibilità di riflettere sul fatto che puoi e meriti di avere delle relazioni affettive soddisfacenti e gratificanti, che ti rispettino e ti diano la possibilità di sperimentare tutto ciò che di positivo c’è nei rapporti.
Continua a scriverci per farci sapere come stai o anche solo per dare un posto ai tuoi pensieri.
Un caro saluto!