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Ho un problema che mi logora dentro e che mi fa stare parecchio in pensiero…

Salve,
Da un anno a questa parte, ho un problema che mi logora dentro e che mi fa stare parecchio in pensiero. Partendo dal presupposto che ho sempre avuto un bellissimo rapporto con i miei genitori e che non mi hanno mai fatto mancare nulla, vorrei capire come fare a far funzionare meglio i rapporti ora come ora, che sono ormai molto deteriorati. Deteriorati da quando nella mia vita è entrato un ragazzo che davvero mi ha fatta innamorare, abbiamo però spesso alti e bassi e per questo a volte risulto molto lunatica cosa che i miei genitori mi rimproverano spesso,  da quando lo conosco esco anche di più e sto di conseguenza meno tempo a casa ed anche questo a loro non va molto a genio, oltre a questi tanti e piccoli particolari ce il dato di fatto che a loro lui non piace e su questo sono irremovibili. Ce da dire che mia mamma è anche una persona di per se molto ansiosa e questa situazione provoca anche a lei molti pensieri e molte ansie che non vorrei causarle. Per queste motivazioni non mi sento molto bene nel mio nucleo famigliare e vorrei trovare una soluzione. Un altro problema di minore importanza è anche il mio desiderio di passare una serata/notte da lui dato che ci frequentiamo ormai da un anno e mezzo e questo mio desiderio credo che rimarrà tale ancora per molto tempo se la situazione non cambia. Tutto questo mi provoca molti problemi e pensieri soffrendo anche di gastrite. Vorrei trovare una soluzione.

Sofia, 18 anni


Cara Sofia,
grazie per aver condiviso con noi una parte così importante della tua emotività. Hai perfettamente ragione, a volte può essere davvero difficile confrontarsi con i genitori, soprattutto in una fascia di età come la tua, dove si fa sempre più strada il bisogno di ricevere conferme da altri contesti e non più solo dai propri genitori o dalle persone che fanno parte del proprio nucleo familiare.
L’attenzione tende a rivolgersi al mondo fuori con l’obiettivo di affermare e costruire la propria personalità. C’è il bisogno di una maggiore autonomia, di sperimentarsi in diversi ruoli, e non ultimo i repentini cambiamenti corporei e l’amore risultano essere una grande scoperta, attraversando anche vissuti molto contraddittori.

Sicuramente in questo processo di affermazione non è facile per i genitori accettare l’idea che i figli non sono più bambini e che hanno bisogno di essere sostenuti in questo percorso di crescita con maggiore ascolto e fiducia. A volte ci si arrocca in atteggiamenti rigidi e chiusi perchè si ha paura di perdere un legame e di lasciar andare il figlio; per cui la tendenza diventa quella di una iperprotezione e si ha l’istinto a chiudere ogni via di cambiamento. Altre volte sembra che gli adulti faticano a contattare quella parte di passato in cui erano anche essi adolescenti mostrando difficoltà a sintonizzarsi con quelle emozioni e bisogni che caratterizzano l’adolescenza, ma magari una volta “tolta la ruggine” possono essere delle eccezionali e inaspettate guide.
Probabilmente non c’è un copione preciso né una tempistica giusta da seguire per poter parlare con loro, segui il tuo istinto e prova a raccontare quello di cui hai bisogno, rispecchiando magari anche i possibili timori che potrebbero avere i tuoi genitori.
Magari il tempo potrebbe essere un tuo utile alleato, se hanno modo di conoscere meglio il ragazzo e ti vedranno serena non potranno far altro che essere dalla tua parte. Non devi sentire in colpa, crescere è un processo molto complesso che non mette alla prova solo i ragazzi ma anche i genitori che perdono un pò il controllo della situazione, devi avere fiducia e pazienza, siamo sicuri che apprezzeranno la tua sincerità e il tuo essere responsabile.

Per quanto riguarda invece l’intimità con il tuo ragazzo, chissà magari aldilà delle difficoltà familiare forse anche tu non ti senti pronta, è un passo importante e vedrai quando sarà il momento giusto lo sentirai e tutto sarà più semplice.
Facci sapere come procede se ti va…

Un caro saluto!