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Dopo 3 mesi di “fidanzamento” a me hanno diagnosticato una malattia cronica…

Confusa, 21 anni,19-04-2012,Relazioni di coppia,Buongiorno,
non so più se la storia che sto vivendo avrà un futuro oppure no.
Io ho 21 anni e il mio ragazzo 23. Stiamo insieme da 2 anni e 7 mesi, ma la nostra storia ha un’origine particolare.. la nostra conoscenza è nata per caso: lui fidanzato, io che mi portavo dietro da 4 anni la sofferenza di un amore che non aveva mai preso il volo.. Abbiamo legato subito, dal primo incontro: uscivamo insieme, ci volevamo bene.. poi i sentimenti da parte sua sono cresciuti, ed ha capito di amarmi.. per me non è stato così: provavo un profondo affetto ma non amore.. Nel frattempo lui ha lasciato la sua ragazza e ad un certo punto, dopo tante richieste da parte sua, ho deciso di provarci, ci siamo messi insieme: era una prova, nella speranza che anche da parte mia scattasse l’amore… effettivamente è stato proprio così: piano piano ho capito di amarlo pure io, con i suoi pregi e i suoi difetti. Dopo 3 mesi di “fidanzamento” a me hanno diagnosticato una malattia cronica: lui mi è sempre stato vicino, è rimasto a casa con me diversi weekend proprio per il fatto che molte volte non riuscivo ad uscire. Mi sono distaccata un po’ dalle amicizie per non voler rovinare anche i loro weekend e mi sono appoggiata su di lui. Lui era il mio ragazzo, il mio migliore amico, il mio confidente.. Ci sono stati parecchi alti e bassi tra di noi ma siamo sempre riusciti ad andare avanti.. Io piano piano ho cercato di riavvicinarmi alle amicizie che avevo messo da parte, perché sentivo che mi mancava qualcosa, mi mancavano le mie amiche…Anche contro il volere del mio ragazzo, ho cercato di riprendermi in parte quelle libertà che avevo messo in un angolino.. Anche per questo motivo ci sono stati parecchi litigi, proprio per la sua estrema gelosia e possessività e x il mio bisogno di libertà..
Ho capito l’importanza della libertà da quando ho conosciuto una terza persona, ora amico comune, che piano piano mi ha spronata per non perdere quello che era giusto avere per me, per non costruire tutto attorno ad una persona se questa persona mi toglie tutto il resto. Con questa persona ho legato molto, nonostante la mia timidezza, e piano piano ho sentito sempre più il bisogno di sentirlo e vederlo. Questa persona 6 mesi fa ha confessato di amarmi: non volevo farlo soffrire ma non volevo nemmeno dargli false speranze…è stata la persona che mi è stata più vicina in assoluto in uno dei miei ricoveri, e proprio nel momento in cui io avevo perso tutta la fiducia nel mio ragazzo,dopo l’ennesima delusione che mi aveva dato…Gliele avevo fatte passare tutte, andando contro i consigli di tutti, dei miei, delle mie amiche, di questa persona… Da quel giorno non sono più riuscita a vederlo nello stesso modo, non sono più riuscita a dirgli Ti amo in modo naturale…quelle poche volte che gliel’ho detto mi sono quasi sentita forzata e in colpa, perché non sapevo se stavo dicendo la verità o una menzogna. Ovviamente lui sa di tutti questi dubbi, l’unica cosa di cui non è a conoscenza è il mio forte legame con questa persona (che ora, praticamente spinto da me, sta frequentando un’altra ragazza e si è allontanato da me) e del fatto che lui mesi fa diceva di amarmi…
Ed io, da 6 mesi a questa parte continuo a chiedermi se lo amo oppure no, se amo quest’altra persona oppure no, se x qualche strano motivo mi trovassi ad amarli entrambi o a non amare nessuno dei due. Mi chiedo se riuscirei a vivere senza il mio ragazzo e senza pure questa terza persona… Mi chiedo perché non provo quasi più nulla quando ci baciamo, mi chiedo perchè quando lo abbraccio mi vengono gli occhi lucidi, e sto male…mi chiedo perché ho tutti questi dubbi, mi chiedo se passeranno oppure no… Mi chiedo cosa sia la cosa migliore da fare ma non riesco a capirlo.
Mi sapete dire qualcosa voi?
Io non so più che pensare… ,

Cara Confusa,
è possibile che al centro di questo senso di disorientamento ci sia proprio la malattia, arrivata come un fulmine a ciel sereno nella tua vita.
Sapere di stare male va a minare le proprie certezze e l’equilibrio raggiunto, perché la malattia obbliga a guardare il presente con occhi diversi.
Il fatto che ti sia legata al ragazzo, che prima era stato tuo amico, isolandoti nel tuo piccolo mondo, può essere legato alla tua necessità di metabolizzare quanto ti è accaduto e, per Lui, è stato un modo di starti accanto. In un secondo momento hai capito che sono importanti anche gli altri e, in questo frangente, ti sei avvicinata ad un altro ragazzo.
Forse in questo momento non sei pronta a prendere una decisione definita riguardo le tue relazioni sentimentali; il rischio è che ci sia un avvicinamento un po’ condizionato.
Prova a raccogliere le tue energie e a prenderti del tempo, un periodo di pausa ti aiuterà a chiarirti le idee. Ti consigliamo di rivolgerti a una persona di cui ti fidi o a un professionista, parlare potrebbe essere utile a tirare fuori le tue emozioni e a mettere ordine dentro di te.
Se non sai dove andare, puoi rivolgerti al Consultorio di zona, il cui servizio è gratuito.
Facci sapere come procedono le cose.
Un caro saluto!