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C’è una voce dentro me che sarebbe meglio se io non ci fossi più…

Ciao a tutti e grazie mille in anticipo,
per qualche tempo ho sofferto di insonnia ora va un po’ meglio, ma capita che nel bel mezzo della notte mi svegli con l’ansia. La mattina spesso mi sveglio triste, non ho voglia di fare niente, nemmeno di alzarmi dal letto, e provo un forte senso di solitudine. Nel bel mezzo della giornata capita che mi metta a piangere o che sia triste senza una ragione apparente. Mi sento soffocare quando sono con le altre persone e cerco di evitarle il più possibile, per questo non riesco ad uscire e relazionarmi con gli altri anche se voglio farlo. C’è una voce dentro me che mi dice che loro non mi vogliono, che nessuno mi vuole e sarebbe meglio se io non ci fossi più. Penso più volte al giorno al suicidio, penso che libererei molte persone come mia mamma, con cui non parlo da mesi, e mio padre, che starebbe molto meglio solo con la sua fidanzata. Ho un ragazzo ma non mi sento per niente amata anche se oggettivamente so che non è così. Stessa cosa con le mie amiche. Non capisco cosa mi succeda, passo ogni giorno con l’angoscia e la tristezza addosso. Ne ho provato a parlare con i miei ma dicono che ho solamente voglia di attirare l’attenzione. Non ho nemmeno il reale coraggio di farla finita. Cosa posso fare per stare meglio?

Giulia, 17 anni


Cara Giulia,
sei stata molto brava a chiedere aiuto, questo ci fa capire che dietro ad una sofferenza molto profonda ci sono anche delle risorse e consapevolezze importanti che potrebbero essere una chiave da cui partire.  Deve essere un primo passo per guardare al malessere da una prospettiva nuova, rintracciando nuovi percorsi, ma soprattutto recuperando la possibilità di un affidamento vero all’altro. 
Sembra come se da qualche parte si fosse spento un interruttore, tutto sembra perdere di significato e diventa una forzatura immane. Così le relazioni diventano difficili e insostenibili ed è più facile fare un passo indietro. Ma sembra soprattutto che stia perdendo di vista te stessa, non ci sono più i tuoi interessi, la tua energia, le tue risorse ma solo una voce che tende a demolirti ad ogni passo che faticosamente fai in un qualsiasi altra direzione. Apparentemente sembra più facile tirarsi indietro dalle relazioni, chiudersi nel suo guscio, potrebbe essere ancora più facile sentirsi inadeguati e incapaci eppure questo ritiro scava ferite profonde.
E’ giusto attirare l’attenzione, stai chiedendo aiuto forse perchè senti che l’angoscia diventa sempre più ingestibile e deve esserci una attivazione. Magari potresti chiedere ai tuoi genitori di consultare uno specialista, uno psicoterapeuta che attraverso uno spazio neutro possa sostenerti in questo momento delicato. E’ importante Giulia, chiedere aiuto. Probabilmente non è vero che non hai il coraggio di farla finita ma non vuoi, stai lottando silenziosamente per conquistare un tuo spazio e questo aspetto va rinforzato ed evidenziato.
Magari potresti anche informarti a scuola se c’è uno sportello di ascolto psicologico che potrebbe suggerirti quali risorse poter trovare sul territorio.
Se vuoi tornarci a scrivere per dirci come procede, ti aspettiamo!
Un caro saluto!