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Vivo l’ora di educazione fisica con grande angoscia…spesso mi giustifico…

Vivo l’ora di educazione fisica con grande angoscia, tanto che spesso mi giustifico o faccio molte assenze pur di evitarla. Non si tratta del dover fare esercizio, che anzi mi piace anche molto, ma di tutta l’ansia di certe situazioni. Ho superato molte di queste ma ce n’é una che nonostante tutto mi è rimasta. Può sembrare davvero stupido, ma quando sono i miei compagni a fare le squadre per pallavolo, e io sono sempre l’ultima scelta, ci rimango davvero male. Sono brava nello sport, ma è chiaro che le squadre vengono create per amicizia, non per capacità. Quindi anche se ho provato a dimostrare di poter contribuire nella squadra, è inutile, e rimango sempre lì l’ultima a guardare tutti che se ne vanno nel gruppo, e io che sono quella che non è scelta, ma un obbligo, insomma. Questo, oltre all’imbarazzo e alla sensazione di esclusione, mi porta anche al convincermi di essere inferiore, e spesso per questo finisco con il sentire il bisogno di punirmene, facendomi del male appena tornata a casa (ovviamente non ho iniziato per questo, ma ora è comunque uno dei motivi). E mi sento davvero stupida e fragile per ciò.
Vorrei dire alla mia prof di non far fare le squadre a noi bensì di farle lei stessa, cosa che risolverebbe davvero tutto. Lei è una persona molto buona e comprensiva, ma io ho tanta paura di risultare immatura e debole con questa richiesta, e così sono passati 4 mesi e ancora non ho fatto niente, a parte saltare lezioni quando possibile…

Elisabetta, 16 anni


Cara Elisabetta,
ti ringraziamo per aver condiviso con noi il tuo stato d’animo, i tuoi timori e le tue ansie. Le tue frequenti assenze da scuola, ci fanno capire quanto questa situazione ti crei agitazione, ma è importante cercare di affrontarla. Le tue motivazioni non sono stupide,come tu affermi, e sentirsi esclusi dal gruppo provoca sentimenti di delusione. Da come ci scrivi le scelte dei tuoi compagni vengono effettuate in base a sentimenti di amicizia più che di  bravura, quali sono i motivi per cui tu non senti di appartenere a questo gruppo? Perchè non hai stretto amicizia con loro o con alcuni di essi? E’ probabile che più che un sentimento di inferiorità ciò che ti impedisce di relazionarti è la mancanza di sicurezza in te stessa che rende difficile l’ approccio con l’altro. Punire te stessa è sicuramente sbagliato, ma ti chiedo cara Elisabetta cosa si nasconde dietro tanta fragilità, paura ed insicurezza? Non andare a scuola non è una soluzione, io credo che tu debba cercare di parlare innanzitutto con i tuoi amici, cercare di stabilire una relazione con loro, ed inoltre sarebbe tanto importante cominciare a capire cosa ti rende così insicura, nonostante da quanto ci scrivi (per esempio che sei brava nello sport) tu abbia delle buone risorse. Perchè non provi ad andare allo sportello d’ascolto della scuola se c’è o rivolgerti ad un consultorio di zona dove professionisti esperti potranno aiutarti a superare questo momento difficile e partendo dalle tue risorse lavorare per renderti più forte. Ne hai parlato con i tuoi genitori? Ci rendiamo conto di quanto sia difficile riuscire a condividere tutto questo con i propri genitori ma è davvero importante che tu lo faccia affinchè possano anch’essi accogliere le tue sofferenze ed aiutarti ad uscire da questo momento e diventare più consapevole e forte di prima.
Aggiornaci sulle tue scelte un caro saluto.