esperti

Ho dei genitori molto apprensivi, sono molto legati a me (forse troppo)…

Buonasera e grazie per la disponibilità, mi chiamo Arianna e ho 18 anni e sono figlia unica. Oggi vi vorrei parlare di un mio problema/ansia o semplicemente disturbo che riguarda la mia vita. Ho dei genitori molto apprensivi e che sono molto legati a me (forse troppo) troppo al tal punto di sentirmi soffocata anche su determinate cose che (a parere mio) sono leggerezze o cavolate rispetto a quelle cose che fanno i giovani al giorno d’oggi. Sono al 5° superiore di ragioneria e questanno mi diplomo (ansia) e in questi 5 anni come in tutti gli altri anni scolastici non ho mai dato problemi ai miei, mai bocciata, mai debiti. I miei voti non sono da secchiona ma arrivo alla sufficienza e se mi ci impegno anche di più. Faccio sport e quando serve una mano in casa la do senza problema anche perchè mia mamma è sola, non ha sorelle ne fratelli e ha solo la mamma che ormai non è più autonoma. Mio padre lavora e non c\’è quasi mai a casa ma non fa mancare mai nulla alla famiglia. Detto ciò, ritorniamo ai miei problemi (non so ma ne dovevo parlare con qualcuno perchè in questo periodo mi sento a dir poco male e nessuno sembra capirmi). Quando a volte esco (una volta alla settimana ma se capita una festa o qualcos\’altro, più di una volta ma raramente non avendo molti amici) i miei genitori iniziano a dare di matto se per esempio: un giorno esco con il mio ragazzo (che sto insieme da 3 anni) e quella serata tutto ok non mi dicono nulla (esco alle 19 e mi ritiro alle 22:30), ma se succede che il giorno dopo o i 2 giorni dopo esco e magari c\’è anche lui per forza di cose e malauguratamente si fa anche tardi, danno di matto e si incazzano sempre con me.. io davvero non c’è la faccio più perchè quando esco sto sempre in ansia e non mi riesco a godere nemmeno più una festa.
Per farvi capire meglio, sabato sono uscita con il mio ragazzo a fare shopping e loro lo sapevo e sono uscita al solito orario (19-22), domenica e lunedì casa, martedì c\’è stata una festa di carnevale dove c’erano tutti i miei amici compreso il mio fidanzato e la festa è iniziata alle 19:30 ma per varie cose si è fatto tardi ovvero le 23 per tornare a casa.. già con questa uscita loro hanno dato di matto perchè si era fatto tardi ma più o meno non hanno fatto tante storie e dopo un pò era tutto normale, ma purtroppo, il giorno dopo è stato San Valentino e io dovevo uscire con il mio ragazzo, cosa è successo? i miei mi hanno fatta uscire alle 18 e mi hanno fatta ritirare alle 21.. ma? io mi ero organizzata con un\’altra coppia di amici per andare fuori a mangiare e loro uscivano da lavoro alle 20.30, quindi era impossibile fare una cosa del genere. Alla fine? sono uscita alle 18 e sono tornata alle 19 perchè mi era passata anche la voglia di uscire.
Ovviamente loro mi hanno chiesto il motivo di ciò e io gli ho detto che era colpa loro.. e loro SUBITO mi hanno attaccata e dicevano \”sei già uscita ieri e domenica, ti abbiamo dato un orario più che ragionevole per stare col tuo ragazzo\” e io gli ho spiegato che non era così visto che dovevamo vederci con amici e lei \”si ma non è possibile che a s. valentino voi dobbiate stare con amici\” e tutte ste cazzate qui, dandomi anche della bugiarda e quant\’altro. (A volte non mi credono dove vado e vogliono foto e io gli devo fare delle foto di dove sto e con chi sto perchè non mi credono)
Allora io non dico di essere una figlia modello e però che cavolo, non fumo, non bevo, sono ancora vergine, vado a scuola e tutto il resto.. che devo fare?
Io non giudico i miei come cattivi genitori, anzi, sono tutto per me e gli voglio un gran bene ma a volte vorrei che mi lasciassero un pò in pace soprattutto quando sto con amici quella volta che capita.. a volte anche io commetto errori però non posso star male così, per cose a mio parere superflue e che tutti i giovani fanno.
Un\’altra cosa che a me da molto fastidio è che giudicano il mio fidanzato poichè (stando nella stessa classe) lui non è un cervellone ma io e lui stiamo allo stesso livello, e loro lo giudicano dicendo che non farà nulla nella vita se non studia etc.. inoltre a volte dicono che non mi faccio rispettare e che non sono \”donna\” perchè gli faccio fare cose che ai loro tempi \”guai se lo facevi!\”, tipo io non uscendo sempre, lui se ne esce con amici e si va a mangiare una pizza perchè a casa non ci vuole stare.. io sono una tipa molto comprensiva e non mi piace ostacolare le persone su ste cavolate ma di certo su determinate cose mi faccio rispettare.. a volte per colpa loro mi viene voglia di lasciarlo per stare calma e tranquilla con loro.
Concludo dicendo che ora non uscirò per un mese perchè oggi non sono andata a scuola e sono stata con amici (li ho avvisati)..e forse è anche giusto ma per quella volta che capita che non ho voglia di entrare mi hanno fatto una merda e dal loro punto di vista li capisco ma sono comunque cose da giovani.. alla fine sono stata con amici a giocare a carte non a vendere la droga.. mah.
Gliene ho parlato un sacco di volte, gli dico il mio punto di vista ma o non mi credono o bho, non ce la faccio più di assorbire tutte le loro \”cattiverie\” e di star male, a volte i miei amici mi prendono in giro sugli orari in cui esco oppure su quante volte esco alla settimana ma non me ne frega del loro parere.. sono sempre stata a sentire i miei genitori, 22? mi ritiro per quell\’ora, guai se sgamo di mezz\’ora eh..
Detto questo, ringrazio per il tempo speso per me e per l\’attenzione, avevo bisogno di scriverlo a qualcuno e forse non si capirà nemmeno niente da quel che ho scritto 🙂

Arianna


Cara Arianna,
hai fatto benissimo a scrivere, a volte mettere su carta o tirare fuori le proprie emozioni aiuta a sentirsi anche più liberi e a vedere le cose anche da altre prospettive. Da quello che scrivi ci arriva che sei una ragazza molto matura, attenta, devota e profondamente rispettosa degli altri.
Hai ragione, a volte può essere davvero difficile confrontarsi con i genitori, soprattutto in una fascia di età come la tua, dove si fa sempre più strada il bisogno di ricevere conferme da altri contesti e non più solo dai propri genitori o dalle persone che fanno parte del proprio nucleo familiare.
L’attenzione tende a rivolgersi al mondo fuori con l’obiettivo di affermare e costruire la propria personalità. C’è il bisogno di una maggiore autonomia, di sperimentarsi in diversi ruoli, e non ultimo i repentini cambiamenti corporei e l’amore risultano essere una grande scoperta, attraversando anche vissuti molto contraddittori.

Sicuramente in questo processo di affermazione non è facile per i genitori accettare l’idea che i figli non sono più bambini e che hanno bisogno di essere sostenuti in questo percorso di crescita con maggiore ascolto e fiducia. A volte ci si arrocca in atteggiamenti rigidi e chiusi perchè si ha paura di perdere un legame e di lasciar andare il figlio; per cui la tendenza diventa quella di una iperprotezione e si ha l’istinto a chiudere ogni via di cambiamento. Altre volte sembra che gli adulti faticano a contattare quella parte di passato in cui erano anche essi adolescenti mostrando difficoltà a sintonizzarsi con quelle emozioni e bisogni che caratterizzano l’adolescenza, ma magari una volta “tolta la ruggine” possono essere delle eccezionali e inaspettate guide.
Probabilmente non c’è un copione preciso né una tempistica giusta da seguire per poter parlare con loro, segui il tuo istinto e continua a raccontare quello di cui hai bisogno, rispecchiando magari anche i possibili timori che potrebbero avere i tuoi genitori. E’ importante confrontarsi sull’aspetto della fiducia e della impossibilità di poter avere sempre un controllo assoluto su tutto.
Se hai anche fin troppo brava a gestire la frustrazione e il confronto costante con i tuoi amici. Hai tutte le carte in regola per poter esprimere la tua opinione e avere il riconoscimento dei tuoi spazi.
Magari il tempo potrebbe essere un tuo utile alleato, avranno magari la possibilità di conoscere meglio il ragazzo e se ti vedranno serena non potranno far altro che essere dalla tua parte. Non devi sentire in colpa, crescere è un processo molto complesso che non mette alla prova solo i ragazzi ma anche i genitori che perdono un pò il controllo della situazione, devi avere fiducia e pazienza, siamo sicuri che apprezzeranno la tua sincerità e il tuo essere responsabile.

Facci sapere come procede se ti va…

Un caro saluto!