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Ho subito bullismo, ora ho paura delle persone…

Salve.. Sono qui per chiedervi dei consigli e opinioni sulla mia vita… Inizio col dire che non ho nulla che non va col mio aspetto.. Da piccola pensavo di essere il classico brutto anatroccolo, col tempo mi sono reputata accettabile: occhi blu, castana, ne bassa ne alta e abbastanza magra.. Non penso di avere nulla che non va… Ma, da piccola ho avuto esperienze di bullismo, elementari, medie e anche superiori fino al secondo anno ho avuto la maggior parte delle persone contro (maestre e l’intera scuola alle elementari e medie, mentre alle superiori per fortuna solo la classe).. Il momento peggiore è stato forse alle elementari, ricordo che vomitavo ogni mattina e ogni notte e non dormivo neanche al pensiero di andare a scuola, e comunque ogni giorno facevo venire qualcuno per uscire prima.. Alle medie un po di meno, alle superiori anche, forse per abitudine non so… Anche adesso che faccio il quinto soffro appena di bullismo, certo non come gli anni passati, anzi è quasi nulla in confronto, ma quando fanno quelle battute (simbolo di invidia, perché son tipo ”perché tu hai avuto 7 e io 4” o cose cosi, oppure quando mi danno la colpa su tutto), ci rimango un po male…
Oltre la scuola, anche fuori ho avuto un po di problemi per quanto riguarda le amicizie.. Non sono mai stata accettata dalle ragazze in qualsiasi gruppo, per questo sono stata sempre presa di mira (prendendomi in giro con i soprannomi per giunta che usavano alle elementari, perché non so com’è ma mi ritrovavo fra i piedi sempre le stesse persone e giuro che non le chiamo io) e esclusa da ognuno di questi… L’ultima volta è stato proprio quest’estate: Una ragazza (che conoscevo da anni e sempre mia amica) si era innamorata di un ragazzo, ma a questo piacevo io, per questo mi ha messo contro tutto il gruppo escludendomi…
Per quanto riguarda i ragazzi: Tutto il contrario… Loro mi sono sempre stati appiccicati, ma non è una cosa bella e adesso vi spiego il perché: Per tutti quelli che ho conosciuto sono sempre stata ”solo scopabile”… E quando dico tutti intendo tutti i ragazzi che ho conosciuto sia dentro che fuori la scuola, mi hanno chiesto (esplicitamente o non) di farlo, e io ho sempre detto no, causa per cui sono ancora vergine senza aver mai dato neanche un bacio.
Il problema è che questa cosa del ”sei scopabile” mi sta uscendo un po di mano perché nel 2013 un signore (mio allenatore della palestra, aveva tipo una 40ina d’anni) si è letteralmente approfittato di me, ”strofinandosi” allegramente sul mio sedere con la scusa di ”aiutarmi” con un esercizio pensando che io non me ne sarei accorta, e per giunta il giorno dopo chiede anche di rifarlo! E come se non bastasse, quando cambio palestra, un ragazzo (questa volta di una 20ina d’anni) inizia a seguirmi per chat inizialmente, chiedendomi dopo neanche una settimana solo di chat (perché di persona neanche mi salutava) di andare a fare un giro in periferia (un supermercato in periferia intendo.. All’epoca avevo 17 anni e non avevo la macchina, e siccome il supermercato chiude alle 9 e non posso credere che un tipo di 20 anni se ne va a casa alle nove, non potevo scappare pur volendo, restando bloccata nel parcheggio che era circondato dalla pineta). Come se non bastasse quando iniziai ad evitarlo me lo ritrovavo sotto casa, e la cosa è andata avanti fino a che non gli ho minacciato di denunciarlo e da li è sparito, dando tutta la colpa a me però, dicendo che ero io che lo seguivo (io non ho parole).
Sono stata operata più volte nel corso dei mie 18 anni, uno da piccola al cuore e uno alle ovaie a 14 anni, e queste cose mi portano a fare sempre controlli che mi stressano da morire perché ogni volta devo prendere una pillola diversa.
Per quanto riguarda i miei genitori da piccola mi picchiavano (classici schiaffetti) e cosa più importante molte volte non mi credevano, anche se poi col passare del tempo hanno iniziando a difendermi per il fatto di bullismo ecc…
Questa è la mia storia in breve… Tutto questo mi ha portato ad avere uno stato d’animo ”strano” se così si può dire… Ha avuto varie fasi:
La prima è di qualche anno fa, in cui non facevo altro che piangere…Anche senza motivo, in qualsiasi momento.
La seconda in cui non me ne fotteva nulla di niente e nessuno.. Ero tutta una ”vabe si, chi se ne frega”… Fino a diventare ”chi se ne frega tanto alla fine moriremo tutti, sto solo aspettando il mio momento”
Fino ad arrivare a qui, adesso praticamente non sento nulla. Il passato è come un libro, una storia non mia che magari ho letto, ma che non ho passato io.. Non sento nulla per quanto riguarda le emozioni.. è come se sono spenta e assente… Come se guardo la vita di un’altra persona… come se stessi sott’acqua, non sento, non assimilo, delle volte non mi rendo conto neanche di ciò che faccio…E non è un modo di dire, cancello davvero tutto quello che faccio, nella mia mente c’è il vuoto, sia per pensare che per il vissuto che per tutto.. Non riesco nemmeno a parlare con le persone, balbetto e non riesco a dire qualcosa tranquillamente se non velocemente, balbettando e con l’ansia di chissà cosa..
Sono un’ex autolesionista… Mi sono tagliata qualche volta qualche anno fa, ma poi ho smesso.
Soffro di ansia (penso)… Qualche anno fa avevo battiti accelerati e fiato corto di tanto in tanto, adesso no (o forse ho imparato a gestirli automaticamente) ma ho fortissimi mal di pancia, che mi fanno piegare in due dal dolore… E succede anche per le cose più stupide, come interrogazioni.. Oppure quando sento che qualcosa andrà storto o ho un brutto presentimento (che poi si avvera puntualmente come pensavo), oppure per quando sto nervosa… Delle volte anche senza un perché, forse per rabbia repressa… Boh! (il medico dice che è colite nervosa)
Ho paura delle persone, non dico ciò che penso per paura di essere picchiata, paura di essere toccata da chiunque, persino per un abbraccio…Per fortuna scrivo diari dalle elementari con tutte le cose che succedono, servono molto, sia per ricordare, sia per sapere che è reale tutto questo, anche se neanche leggendo ricordo specificamente tutto o mi rendo conto di averlo passato davvero in prima persona…
Non voglio andare dallo psicologo.. Una volta ci ho provato ma ho paura, non so di cosa ma la ho (ecco che ritorna il discorso del ”vuoto”di prima), ho cercato uno psicologo online, giusto per rimanere anonima e non correre rischi visto che l’ultima volta hanno detto che potrebbero ”indagare” su cosa succede nella mia scuola per il bullismo o giù di li… e anche perché via pc riesco a dire tutto quello che penso, appunto senza vergogna, balbetti o qualsiasi cosa che ho scritto prima… Ma non ne ho trovati molti, se non proprio nessuno.
Mi sapete dire cosa ho? E sapete dirmi cosa fare?
Vanessa, 18 anni

Cara Vanessa,
ci dispiace molto leggere storie come la tua in cui sembra che risulti impossibile essere felici o quantomeno sereni. Una ragazza giovane, bella e intelligente (ma chiunque ovviamente!) dovrebbe avere tutto ciò senza soffrire in questo modo. Inizi la tua mail dicendo che in fondo “pensi di non avere nulla che non va” e finisci chiedendoci cosa hai e cosa puoi fare. In mezzo a queste due affermazioni e domande implicite c’è un mondo, il tuo mondo, che avrebbe diritto ad uno spazio diverso, più ampio e intimo, per essere approfondito e sviscerato in maniera adeguata, che non quello di una consulenza online. Questo può essere un punto di partenza per attivare riflessioni più profonde, che andrebbero poi approfondite.
Il fenomeno del bullismo può essere considerato una specie di piaga sociale che affligge molti ragazzi e bambini e che può danneggiare le persone che la vivono anche in maniera piuttosto massiccia. Per questo è importante che si affronti nella maniera più adeguata, cioè chiedendo aiuto agli adulti, esattamente come hai fatto tu più volte. Non sempre però questo è sufficiente, perché gli adulti possono sottovalutare il problema o intervenire in maniera sbagliata e comunque il loro intervento può non essere sufficiente a cambiare definitivamente la situazione. Perché questo avvenga, è necessario mettersi in discussione con l’intento di capire cosa succede nelle relazioni e come fare a modificare tali dinamiche. Infatti, se si parte dal presupposto che le relazioni sono basate su uno scambio tra due o più persone, è possibile arrivare alla conclusione che certi rapporti “complicati” si possono creare in virtù di motivazioni profonde, difficili da individuare da soli. È un po’ come la profezia che si autoavvera: la paura costante dell’altro può generare nella persona un comportamento che potrebbe innescare reazioni spesso spiacevoli nell’altro, le quali non fanno altro che confermare che l’altro non ha buone intenzioni o sentimenti benevoli. Può sembrare incredibile, ma spesso è così.
Avrai sentito spesso quel modo di dire che usano le persone per parlare della loro sfortuna nell’incontrare persone sbagliate: “le trovo col lanternino!”, in realtà di persone se ne incontrano tante nella quotidianità, ma spesso si viene attirati da quelle persone che si vanno ad incastrare con un bisogno e non sempre questo bisogno è finalizzato al benessere della persona. Paradossalmente alcune persone si sentono vive solo facendosi del male o cercando qualcuno che gliene faccia.
A questo punto Vanessa crediamo che sia molto importante che tu possa dare una svolta alla tua vita, si può vivere molto meglio di così e soprattutto ne avresti diritto. Un percorso di psicoterapia non è per tutti perché bisogna essere persone intelligenti e capaci di introspezione e tu, da quel poco che abbiamo letto, ci sembri proprio una di queste persone. Il punto di partenza può essere volerti un po’ più di bene e prenderti cura di te! Per inciso: uno Psicologo non è tenuto a fare nessuna indagine nella scuola e comunque dovresti essere d’accordo anche tu. È fondamentale che tu inizi a fidarti di qualcuno, altrimenti continuerai a rinforzare i comportamenti che ti hanno portato nella situazione di disagio che vivi attualmente.
Continua a scriverci, se vuoi.
Un caro saluto!