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Soffro di quella che viene definita bulimia nervosa penso…

Salve, non so proprio come cominciare un discorso simile, ma premetto che soffro, soffro moltissimo per quello che mi accade dalla prima o seconda media ormai. Soffro di quella che viene definita bulimia nervosa penso: mangio tanto e poi, spesso subito dopo aver mangiato, corro in bagno a vomitare tutto ciò che riesco a buttare fuori. Alcune volte mi capita di voler vomitare anche solo perchè mi peso e il mio peso non mi piace e allora per quello giorno non voglio ingrassare. Altre volte mangio tutto quello che voglio con in mente l’idea che tanto poi lo vomiterò e quindi non causerà problemi al mio fisico. Odio questa cosa, all’inizio pensavo mi avrebbe aiutato perchè ero una bambina grassa e tutti mi prendevano in giro, ma ora mi sento un mostro, mi vergogno di parlarne con chiunque, ero addirittura andata da una psicologa, ma mi vergognavo di dirlo anche a lei. Vorrei dimagrire ancora, anche se penso di essere normopeso. infatti peso circa 51 chili e sono alta 1.61 metri, eppure non mi piace come sono mi sento sbagliata e l’unica cosa che vorrei sapere è come si fa ad accettarsi?,

Carissima Manuela,
prima di tutto ti vogliamo ringraziare per aver trovato il coraggio per scriverci e condividere con noi e con gli altri ragazzi che ci leggono questo tuo dolore profondo. Molti giovani ritroveranno nella tua storia dei punti in comune con la loro, perchè come si comprende da ciò che ci scrivi il rapporto con il corpo che si trasforma non sempre è facile. Inoltre il passaggio dalle scuole elementari alle medie coincide con la trasformazione del proprio aspetto fisico, con le sue nuove curve e rotondità.
E si scopre quindi che l’immagine corporea non è solo il corpo così come lo vediamo allo specchio, ma è sopratutto la percezione che abbiamo di esso. Tu stessa ti rendi conto infatti che hai un peso adeguato, eppure non riesci ad apprezzarti. In questo caso sembra che il corpo con i suoi malesseri si fa portavoce di possibili conflitti e problemi emotivi. Ed è a questi problemi che devi dar voce per poter arrivare ad apprezzare la bellezza che porti dentro e fuori!
È fondamentale che tu capisca che non c’è’ niente di cui ti devi vergognare e che la tua difficoltà non è una tua colpa, ma il risultato di diverse esperienze e relazioni che non ti hanno aiutata nel modo migliore!
Veniamo quindi alla tua importante domanda, come si fa ad accettarsi?!
La tua è una domanda complessa che richiederebbe molto tempo e spazio. Quello che ti possiamo dire qui è che “l’accettarsi” è un percorso, che non accade dall’oggi al domani ma richiede tempo e impegno.
Si deve affrontare un problema alla volta e passo dopo passo arriva la maturazione tale che ti permette di apprezzare come sei interiormente ed esteriormente.
Da quello che ci scrivi sembri una ragazza in gamba, piena di risorse, per cui il primo passo da fare è quello di riuscire ad affidare questi tuoi tormenti ad un adulto di cui ti fidi, se non ti senti di affrontare come primo argomento quello del cibo, comincia semplicemente a raccontare cosa provi, quali sono i sentimenti che provi verso te e verso gli altri. Questo sarà un buon inizio.
E se il confronto diretto ti intimorisce prova a scrivergli una lettera come hai fatto a noi.
Se frequenti ancora la scuola superiore puoi rivolgerti anche allo sportello d’ascolto della tua scuola se è presente, o in alternativa esistono i Consultori in cui puoi trovare persone che ti possono aiutare in forma gratuita e nel rispetto della privacy.
Speriamo di averti dato qualche spunto di riflessione e ricorda che non hai nulla di cui vergognarti, ma ha sicuramente bisogno di un supporto! Facci sapere come va.
Un caro saluto!,Manuela, 18 anni,16-12-2014,Corpo e salute,bulimia