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Frequento il primo anno di Università e sono molto ansiosa…

Cari esperti, sono una ragazza che frequenta il primo anno di Università e sono molto ansiosa. Lo sono sempre stata in realtà, ma da quando frequento l’università, e ho iniziato gli esami, quest’ansia ha iniziato a farsi sentire troppo forte. Inizio a stare male già un mese prima, non mi concentro, ho la nausea e la tachicardia perenne e non dormo la notte. Nonostante io cerchi di dirmi di stare tranquilla, che è solo un esame e anche se dovesse andare male non sarebbe una tragedia, io continuo a stare male. Se non studio, mi sento in colpa. Mi sembra sempre di avere troppo poco tempo. Mi faccio mille problemi, per ognuno che ne risolvo ne sorge un altro. Mi sto demoralizzando, avevo anche intenzione di lasciare gli studi… anche se mi sembra così surreale doverlo fare.
Vi prego datemi qualche consiglio pratico, non ne posso più!

Martina, 19 anni


Cara Martina,
il passaggio all’Università non è per nulla un passaggio facile, è un ambiente completamente diverso dal liceo, meno protettivo dove bisogna ritrovare un metodo di studio più autonomo e non sempre è facile rispettare una tabella di marcia presi anche da altrettanti stimoli importanti come nuove amicizie e un maggiore senso di libertà. Le aspettative aumentano, ci sentiamo più responsabili, c’è questo futuro dietro l’angolo che ci scruta e aspetta un nostro passo per farci sentire adeguati o meno. Più l’ansia prende spazio e più ci sentiamo incastrati, impotenti non capaci. Tutte le risorse, le motivazioni, le nostre ambizioni diventano una prigione. Il corpo diventa così un amplificatore di tutte queste contraddizioni emotive. Questo ci sottopone ad un continuo stress elevato dove la memoria la concentrazione e l’attenzione sono i primi elementi ad essere compromessi.
Ci racconti pochi della tua storia, dei tuoi interessi, se ad esempio questa facoltà è stata una tua scelta, se sei fidanzata etc…
Ci sembra di capire che son tanti anni che condividi la quotidianità con questo senso di errore e sospensione costante dettato dall’ansia. Hai mai pensato di parlare con uno Psicologo?
Avere uno spazio neutro protetto da qualsiasi giudizio, dove potersi raccontare aiuterebbe a focalizzare le zone d’ombra ma soprattutto permetterebbe di valorizzare e trovare strategie diverse per affrontare queste difficoltà. Puoi rivolgerti ad un consultorio di zona, a volte anche nelle diverse facoltà è presente un sportello di ascolto psicologico.
Se ti va puoi tornare a scrivere qualcosa in più di te, così abbiamo più strumenti per poterti aiutare.
Coraggio!
Un caro saluto!