esperti

Argomento:

Io controllo sempre tutto perchè ho paura che lui possa mentirmi, e questo è successo perchè lui mi ha mentito su alcune cose…

Salve a tutti. Mi rivolgo a voi perchè sto vivendo una situazione veramente difficile. Sono fidanzata con un ragazzo di 27 anni da circa un anno e mezzo. Abbiamo avuto alti e bassi su molti aspetti e diverse difficoltà. Io controllo sempre tutto perchè ho paura che lui possa mentirmi, e questo è successo perchè lui mi ha mentito su alcune cose. Ogni volta facciamo grosse discussioni e io veramente lo tartasso finchè non cede e mi dice una verità che dopo mesi magari scopro essere una mezza verità. Da quando l’ho conosciuto ho sempre avuto un dubbio latente. Una volta ho visto che ha scritto un messaggio in chat rivolto alla ricerca di ragazzi e non ragazze e che nelle sue preferenze di ricerca c’era scritto sia maschi che femmine. era pochissimo che ci conoscevamo, lui mi ha dettO che lo faceva per gioco… questa è l’unica spiegazione che sono riuscita ad ottenere dopo giorni e giorni di domande. non gli ho dato peso e ci sono passata sopra, gli ho creduto. In una delle milioni di discussioni successive è venuto fuori che lui, solo e depresso a seguito di un trasferimento forzato in un’altra città all’età di 17 anni, ha avuto come unico e migliore amico un ragazzo gay. Lo ha accompagnato per locali e una volta c’è stato un bacio con un ragazzo, lui mi dice niente di più e io onestamente non so se credergli. E’ venuto fuori che questo ragazzo si è dichiarato a lui ma il mio ragazzo dice che non c’è mai stato niente. E’ sempre sfuggente su questi argomenti e io non mi sento assolutamente tranquilla. Per questo ho iniziato di nuovo a riempirlo di domande e mi ha detto che sta vivendo molta confusione sulla sua sessualità dall’età dei 15 anni. Si stupisce perchè si trova a guardare gli uomini ma non sa perchè lo fa. Non sa se perchè vorrebbe essere come i bei ragazzi che vede oppure per altri motivi. Ha un passato difficilissimo, pessimo rapporto con il proprio corpo causa di attacchi di bullismo da parte dei compagni di classe. E’ sempre stato emarginato, ha sofferto di epilessia, veniva picchiato dai genitori per i brutti voti a scuola, nonostante fosse epilettico e imbottito di farmaci. Pessimo il rapporto col padre che non fa che denigrarlo e trattarlo come se non valesse niente. lui è andato via da casa sua e si è trasferito nella mia città, ora sembra che inizi ad essere un po’ più se stesso. ha detto che ha paura di quello che potrebbe scoprire se cercasse di indagare sulla sua sessualità. I nostri rapporti sono normali, anzi lui si lamenta che lo facciamo troppo poco, mi vuole, mi desidera, gli piaccio e spesso lo scopro guardare altre ragazze. Ha avuto un episodio strano durante la sua infanzia (13 anni circa), ha vissuto la sua prima volta con sua sorella più piccola e per questo è stato sempre mal visto soprattutto dal padre. Io sinceramente non so cosa pensare, gli sto vicino come e in tutto quello che posso, ma mi sembra che nasconda un mondo che non finisce mai, sono disposta a stargli accanto ma vorrei una verità che non trovo mai. E’ probabile che i suoi dubbi sulla sua sessualità siano dovuti a qualche trauma? è probabile che invece sia la sua natura e lui non riesca a venire allo scoperto? può darsi che la sua attrazione verso i ragazzi sia solo desiderio di essere come loro? o di sentirsi apprezzato? Siamo andati insieme dalla mia psicologa e lei ha detto che sicuramente gli è mancata quella parte dell’infanzia in cui ti senti il centro del mondo per i tuoi genitori. Voglio aiutarlo ma non vorrei farmi male… come faccio per capire? Grazie a chiunque voglia aiutarmi.,

Cara Anonima,
forse la risposta a tutto sta proprio nella sua "confusione". Il fatto che lui sia il primo ad ammettere che molte cose della sua vita non sono chiare ti dà la misura del suo stato d’animo. Probabilmente non riesce a darti spiegazioni esaustive perchè lui stesso non è in contatto con la "verità", quindi non è una mancanza nei tuoi confronti.
A questo punto il modo migliore per aiutarlo è lasciargli il tempo per indagare dentro di sè, magari attraverso un supporto psicologico, possibilmente in uno "spazio" che non sia il tuo.
In questo percorso puoi stargli accanto, cercando di mettere da parte la tua ansia di sapere; siamo certi che quando tutto sarà più chiaro sarà il tuo ragazzo a parlarti con il cuore in mano. Se, invece, credi che la situazione sia troppo compromessa e non te la senti di proseguire una storia con troppi "non detti", ne hai tutto il diritto, perchè il percorso deve farlo essenzialmente lui. Facci sapere come procedono le cose.
Cari saluti!,Anonima,12-10-2010,Relazioni di coppia