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Nel negozio attaccato al mio apre un Centro estetico CINESE… Ma è possibile tutto ciò???…

Salve,
vi scrivo questa email perchè non so a chi rivolgermi per far sentire e capire la mia indignazione. Sono una ragazza di 29 anni che a giugno 2009 ha aperto un centro estetico a Roma con tanti sacrifici, tanti debiti ma con tanta voglia di fare. Con fatica sono riuscita a farmi una clientela ma ancora sto lavorando duramente per pagare il mutuo richiesto alla banca… rispetto tutte le leggi, pago le tasse, sono in regola cn tutto!!! Ma mi trovo in una difficoltà enorme: in primo luogo una mia dipendente è in malattia da 3 mesi solo per farmi un dispetto non so per quale motivo. Quindi sto cacciando soldi di tasca mia per pagarla e la legge italiana la tutela in tutti i modi!!!! Ma cosa più grave è che il 1 marzo nel negozio attaccato al mio apre un Centro estetico CINESE… Ma è possibile tutto ciò??? Ma è possibile che gli stranieri possano fare come vogliono?? Stiamo parlando del negozio attaccato al MIO!!! Neanche dall’altra pare della strada o qualche metro di distanza…. attaccato al mio!!! Naturalmente con prezzi più bassi, molto più bassi!!!Questo non è libero mercato…. questa è slealtà pura e semplice!! Io rischio di chiudere… vado avanti già a fatica.. e ora?? Possibile che un’onesta cittadina italiana di soli 29 anni deve essere trattata così dal suo paese?? E da Chi poi?? Io non critico loro come persone e non le giudico!! Ma aprire un’attività identica al negozio vicino è cattiveria…. ma la legge italiana non ci tutela??? Ma chi me lo fa fare?? E ora chi mi aiuta?? Se il mio negozio fallisce avendo una SNC rischio di perdere tutto!! Tutti i miei sacrifici…. i miei sogni… la mia vita… stanno per svanire…. e nessuno mi aiuta…. Scusate il mio sfogo..,

Cara Fabiana,
capiamo profondamente la tua indignazione e abbiamo deciso di accoglierla tra le nostre informazioni, nonostante questo forse non rappresenta il luogo più idoneo per far sentire la tua voce e mettere in evidenza la tua storia.
E’ vero, a volte le leggi del nostro paese non tutelano la giovane imprenditoria e le regolamentazioni non sono sempre chiare o coerenti, e questo spesso fa arrabbiare e talvolta avvertire un grande senso di impotenza. Pensiamo che non si possa dare la responsabilità di tutto ciò agli stranieri, è più probabilmente un problema di normative poco attente.
Tuttavia quello che possiamo consigliarti è di non lasciarti abbattere da tutto questo, continua a far sentire la tua storia e le tue giuste motivazioni (presso gli sportelli della tua circoscrizione, i mezzi di informazione che trattano questi temi, le associazioni atte a tutelare i diritti della tua categoria, ecc.) e là dove ti sarà possibile, cerca di reagire con la forza dei tuoi sogni e della tua passione. E’ vero che la concorrenza potrà essere capace di prezzi più bassi, ma tu potrai offrire la tua preparazione e la tua professionalità. Certo, forse dovrai ingegnarti per poter offrire qualcosa di innovativo, di alternativo o di esclusivo; oppure semplicemente fare leva sulla tua serietà e sulla tua motivazione. Dal canto nostro speriamo e ti auguriamo che questo possa bastare per farti proseguire serenamente il tuo percorso professionale.
Ci piace pensare alla storia (vera) di un forno di una piccola città pugliese che con la sua genuina focaccia è riuscita a sgominare la concorrenza di niente po’ po’ di meno che un Mc Donald’s!
Ti mandiamo un grande "in bocca al lupo" e un caro saluto!,Fabiana, 29 anni,03-03-2010,Info varie ed eventuali