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Quali sbocchi lavorativi offrirebbe un corso di laurea in giornalismo?…

Salve… innanzitutto vorrei complimentarmi per il servizio offerto.
Vorrei sapere, quali sbocchi lavorativi offrirebbe un corso di laurea in giornalismo ed editoria? grazie 1000, cordiali saluti,

Cara Anonima,
ti ringraziamo per i complimenti e cercheremo di esserti utili.
Chi sceglie un corso di laurea in giornalismo molto probabilmente aspira a lavorare nel settore dell’editoria e della "scrittura" in generale. Ti diamo un po’ di informazioni sul percorso da fare per diventare pubblicista o giornalista; comunque, come per ogni corso di laurea, le possibilità possono essere naturalmente diverse anche se meno specifiche.
La legge sulla stampa del 1963 prevede l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti per tutti quelli che svolgono la professione. La stessa legge suddivide i giornalisti in due categorie: "pubblicisti" e "professionisti". Fanno parte del primo gruppo tutti quelli che, pur avendo altri lavori, esercitano "attività giornalistica occasionale e retribuita". Può entrare a far parte dell’Elenco pubblicisti chi ha pubblicato almeno 65 articoli elaborati nel corso di un biennio presso quotidiani, periodici o testate giornalistiche di emittenti radiotelevisive o testate telematiche.
Invece i professionisti svolgono in modo "esclusivo e continuativo" il mestiere. La trafila per gli aspiranti "professionisti" e decisamente più complessa. Dopo 18 mesi di pratica presso una redazione e il superamento di una prova d’esame, il giornalista entra a far parte dell’Elenco dei professionisti. L’iscrizione al registro dei praticanti non è regolata da norme che permettano a tutti, prima o poi, di accedervi, e purtroppo sono tanti i "giornalisti di fatto" che lavorano anni nella speranza di diventare professionisti.
Tieni presente, comunque, che in Italia esistono nove scuole post lauream riconosciute dall’Ordine dei giornalisti (Odg): due si trovano a Milano, una a Perugia, una a Bologna, due a Roma e una a Urbino.
Esse garantiscono, secondo modalità e tempi diversi, il riconoscimento dei 18 mesi di praticantato necessari a sostenere l’esame per diventare giornalista professionista. I corsi, nella maggior parte dei casi biennali, impegnano gli allievi mattina e pomeriggio con lezioni teoriche e pratiche.
La preparazione accademica e il superamento dell’esame sono un passo importante nell’avvio alla professione, il resto dipende dalle capacità, dalla voglia di fare e dalla tenacia individuali.
Ti facciamo un grande in bocca al lupo! Saluti!,Anonima ,11-01-2010,Info varie ed eventuali