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Quando sono triste o quando sono nervosa (anche quando mi arrabbio), apro il frigo e mangio quello che c’è…

Salve a tutti. Vi scrivo perché, da un pò di tempo, mi sono accorta di alcune piccole cose che prima non facevo.
Quando sono triste o quando sono nervosa (anche quando mi arrabbio), apro il frigo e mangio quello che c’è. Anche schifezze (patatine, merendine….). Dopo averle mangiate in fretta e in furia, mi pento di aver mangiato tanto e comincio a fare esercizio fisico. Mangio di nascosto perché so che i miei genitori non mi permetterebbero di mangiare quando sono nervosa o quando non ho fame. Mi peso una volta ogni tre giorni. Cerco di tenere nascosta questa cosa, perché me ne vergogno un pò. Qualche compagna a scuola ha notato che io non mangiavo, e mi ha chiesto il perché. io le ho risposto che non ho fame, anche se in realtà la ho. Aiutatemi perché credo di migliorare la situazione, però mi sento solo terribilmente a disagio.
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Cara Gianna,
è piuttosto frequente alla tua età, momento di grandi cambiamenti e di forte confusione, sentirsi un po’ instabili e assumere condotte sconosciute. Anche gli sbalzi ormonali, dovuti alla fase di sviluppo, possono portare a repentini cambi di umore e, rifugiarsi nel cibo, può sembrare un modo per sfogarsi. Il fatto che tu abbia scelto proprio questa modalità può essere un’inconsapevole e fisiologico desiderio di rottura verso le figure genitoriali che infatti tu dici che non ti permetterebbero mai di mangiare quando non hai fame. Poi accade che ti senti in colpa, perché hai contravvenuto alla regole di casa, e fai esercizi per superare questo vissuto di colpa.
E’ possibile che il tuo malessere sia legato a questo processo d’individuazione, ma se nasconde un disagio più profondo è bene non trascurarlo. La cosa che ci colpisce è il senso di solitudine che trapela dalle tue parole, è come se ti negassi di poterne parlare con qualcuno. Invece non devi sentirti così "strana", perchè spesso le persone della tua età provano emozioni e vissuti simili ai tuoi. Allora, prendi un po’ di coraggio e sfogati con qualcuno di cui ti fidi, parlarne ti aiuterà a fare chiarezza e capire cosa ti sta accadendo. Se nella tua scuola è presente uno sportello d’ascolto, sarebbe molto utile accedervi, troverai uno spazio protetto e sicuro pronto ad accogliere le tue richieste. Se affronti da subito le tue difficoltà, e questa lettera è un primo passo importante, tutto prenderà una forma gestibile e tu potrai ritrovare il tuo equilibrio, cercando un modo alternativo per controllare le tue emozioni.
Facci sapere come procedono le cose e torna a scriverci quando vuoi!
Cari saluti!,Gianna, 12 anni,13-12-2011,Disagio emotivo e/o psicologico,disordini alimentari