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Sto per laurearmi in musicologia… ho un dubbio che ne va della mia formazione…

Salve a tutti,
scrivo a voi perchè siete in contatto con il mondo dei giovani.. mondo che si affaccia al lavoro. più che di scuola però vorrei parlare e chiedere a voi delle informazioni sulle opportunità post laurea. chiarisco il tutto.
sto per laurearmi in musicologia e leggendo alcune pagine del sito del ministero dell’istruzione mi son trovata ad avere un dubbio che ne va della mia formazione. chi è laureato nel mio campo, ma non ha il diploma del conservatorio, può insegnare ed. musicale nelle scuole?
se sapeste rispondetemi vi sarei molto molto grata,

Cara Anonima,
con il decreto Gelmini cambiano le modalità per accedere all’insegnamento. Con il nuovo sistema per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria la specifica laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso, che consentirà di conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e dell’infanzia; sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un apposito percorso di laboratorio per la lingua inglese e le nuove tecnologie. Per la prima volta si è data specifica attenzione al problema degli alunni con disabilità, prevedendo che in tutti i percorsi ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali. Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado, invece, sarà necessaria la laurea magistrale più un anno di tirocinio formativo attivo; è prevista una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie. Rispetto al percorso Ssis (Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario), si prende il meglio di quella esperienza, evitando la ripetizione degli insegnamenti disciplinari, approfonditi già nella laurea e nella laurea magistrale, per concentrarsi sul tirocinio, sui laboratori e le didattiche.
I laureati in Musicologia potranno, inoltre, trovare impieghi aderenti alle proprie competenze: nelle biblioteche specialistiche e non, pubbliche e private; negli archivi di grandi istituzioni; nelle emittenti radiotelevisive; nei teatri; negli uffici stampa; nelle case editrici e discografiche; nel campo degli organi di informazione, dei media e della programmazione concertistica; presso i musei e le collezioni di strumenti musicali; nell’ambito più generale dello studio, della catalogazione, della conservazione, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale musicale.
Sperando di avere risposto in modo chiaro e completo alla tua domanda, rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti!,Anonima,12-03-2010,Info varie ed eventuali,insegnare musica