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Sono davvero schizzinosi i gatti?

 

I gatti? Di certo non sono famosi per via della loro “bocca buona” ma ci siamo mai chiesti il perché? Oggi c’è una risposta grazie allo studio scientifico pubblicato sulla rivista “Plos One”: alcuni ricercatori americani hanno analizzato l’attività di alcuni gatti e hanno scoperto che il numero di recettori per l’amaro che hanno i nostri amici a quattro zampe è un numero insolitamente alto. Tali recettori servono per identificare cibi potenzialmente pericolosi. Questa è una strategia che si sarebbe evoluta come una vera e propria tecnica di difesa da parte dei gatti: in pratica il cibo dolce avrebbe un gusto più gradevole perché garantisce molte proteine e un apporto importante in termini energetici, invece i cibi amari avrebbero un gusto più sgradevole perché conterrebbero in qualche percentuale anche minima sostanze tossiche. I gatti, essendo carnivori e quindi non cibandosi di piante tossiche, dovrebbero avere pochi recettori per il gusto amaro ma andando ad esaminare i recettori per l’amaro i ricercatori hanno scoperto che ne hanno ben dodici. Facendo un paragone con i cani i recettori dell’amaro dei gatti costituiscono una stranezza, dato che ne hanno quasi quanto i cani che, essendo onnivori, ne hanno ben quindici oppure il panda gigante, che è erbivoro e ne ha addirittura sedici.

Caterina Cavarai
Classe 1A – Scuola Secondaria di 1° grado “Pieraccini” di Firenze