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La generosità del figliastro

 

C’era una volta un vedovo che aveva un figlio a lui caro ed un figliastro, a lui meno caro. Un giorno al figliastro scapparono le pecore che aveva portato a pascolare nel bosco, vicino al suo villaggio. Il figliastro in cerca delle sue care pecore si allontanò da casa e si avventurò nel bosco vicino; si fece notte ed egli dovette fermarsi ed accamparsi. Mentre dormiva, due corvi lo attaccarono e cercarono di prendere  due monete che conservava da un “secolo” ma dei cervi con le loro corna scacciarono i corvi via. Il figliastro si sentiva in debito, quindi decise di compiere un gesto gentile verso gli animali del bosco, cioè nutrirli con del pane che si era portato dietro. Quando arrivò il giorno, il figliastro si incamminò ed incontrò un boscaiolo molto saggio, che  chiese al figliastro se volesse mungere le sue vacche per due giorni e una notte perché le sue mani non erano adatte:  il figliastro accettò e subito incominciò a mungere. Arrivato il secondo giorno, cioè la data di scadenza del suo mini lavoro, il boscaiolo lo ricompensò con buonissimi formaggi e latte.  Arrivato a casa, l’altro ragazzo , il figlio,  invidioso, volle fare lo stesso percorso, ma arrivato dal boscaiolo,  lo derubò. Quando il boscaiolo lo seppe, lo cacciò da casa e tentò di avvelenarlo. Tornando a casa, cadde in un buco con una vacca, la sua salvezza per tre giorni:  da questa ricavò un misero formaggio, piccolo più della sua mano, che si illuminò e fece ricondurre per magia a casa le pecore. Così vissero tutti felici e contenti.

 

GIORGIA MORAN  PRIMA A

IC SINOPOLI FERRINI ROMA