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4.000 studenti con microfoni e cuffie, ecco Voicebookradio.com

Roma – Si chiama Voicebookradio.com la webradio nata quattro anni fa al liceo ‘J.F. Kennedy’ di Roma in concomitanza con il progetto Dada (Didattiche per Ambienti di Apprendimento).

Un’iniziativa fortemente voluta dal dirigente scolastico Lidia Cangemi e accolta con entusiasmo dagli studenti, che hanno sperimentato un primo approccio al lavoro prima dell’entrata in vigore dell’alternanza nei licei. Voicebookradio.com raccoglie oggi 4.000 ragazzi in formazione, di cui 60 lavorano attivamente tutti i giorni nello studio di registrazione.

“Quattro anni fa si chiamava ‘Radio Kennedy’ perche’ era una radio del solo liceo ‘Kennedy’– racconta a diregiovani.it la ventenne speaker ufficiale di Voicebookradio.com ed ex studentessa del liceo romano Carlotta Valitutti- formata da 12 ragazzi, con i principali ruoli all’interno di una radio: tecnico, redattore e speaker. Ci siamo evoluti– aggiunge Carlotta il progetto e’ andato in porto, siamo stati conosciuti e riconosciuti da parte di tantissime scuole, perche’ la preside e’ stata in grado di diffondere questo metodo di insegnamento differente alle altre scuole, per dare ai ragazzi la possibilita’ di imparare cosa vuol dire stare nel mondo lavorativo, comportarsi da adulti, sapere gia’ cosa significa confrontarsi con persone piu’ grandi. Tante scuole ci hanno chiesto di fare la radio e adesso siamo una rete di 22 scuole nel Lazio”.

Una webradio che porta nel nome le sue origini scolastiche: “Eravamo a casa del nostro tutor e non sapevamo come chiamare la webradio per raggruppare le tematiche e rappresentare tutte le scuole che si erano inserite– aggiunge Carlotta-. Ci siamo detti: siamo nati all’interno di una scuola, quindi ‘La voce del libro’ ci puo’ stare. Poi pero’ abbiamo deciso di chiamarla in inglese perche’ era piu’ carino. Il nome e’ uscito casualmente ed piaciuto tanto a tutti”.

Una radio dei ragazzi e per ragazzi, dove ogni speaker ha un cavallo di battaglia: “Ogni speaker tiene un programma e parla di cose differenti– chiarisce Carlotta-. Abbiamo un programma sul cinema, uno sulla storia, il programma sulle novita’, una specie di tg, che pero’ non tratta la cronaca nera. Essendo una radio di ragazzi non abbiamo nessun orientamento politico, religioso o culturale specifico, ma parliamo di tutto– sottolinea-. Poi ci sono delle rubriche che trattano di letteratura inglese, un’altra che si chiama ‘Teatro in voce ‘, con rappresentazioni teatrali classiche. Non abbiamo un cavallo di battaglia specifico– conclude- ognuno ha il suo”.