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A Ravenna studenti combattono le mafie usando Shakespeare

RAVENNA – Hanno tra i 14 e i 20 anni, arrivano da scuole diverse, ma ‘lavorano’ tutti con lo stesso scopo: far conoscere la mafia in maniera inedita, usando Shakespeare. Sono i 19 studenti del Liceo Classico, Liceo Artistico e Scuola Arti e Mestieri Pescarini di Ravenna che hanno partecipato al laboratorio “Shakesapeare si scrive con l’h”, nell’ambito della rassegna “Ravenna libera dalle mafie”.

Il loro spettacolo, una rilettura de “Il Mercante di Venezia”, che si sviluppa in un immaginario quartiere degradato e atipico, e’ andato in scena per le scuole stamane al Teatro Rasi e giovedi’ alle 21 tornera’ di nuovo sul palco del Rasi per la cittadinanza con ingresso gratuito. La rappresentazione di questa mattina e’ stata introdotta dal saluto dell’assessore alla formazione Ouidad Bakkali, sul palco insieme con Gloria Natali, vicepresidente di Coop Alleanza 3 e il regista Eugenio Sideri.

“Da sette anni portiamo avanti questo progetto che coinvolge le scuole del territorio a tutto campo – ha detto Bakkali- La punta di diamante e’ lo spettacolo realizzato ogni anno con gli studenti delle superiori che quest’anno vede per la prima volta la partecipazione di quattro allievi della scuola professionale Pescarini e favorisce l’integrazione e il dialogo tra i giovani di provenienze differenti”.

Il laboratorio dedicato alla preparazione dello spettacolo e’ stato coordinato da Lady Godiva Teatro, per conto dell’assessorato alla pubblica istruzione e infanzia del Comune di Ravenna. “I partecipanti al laboratorio, pur provenendo da esperienze formative e sociali differenti- spiega Sideri- hanno stretto un proficuo sodalizio che li aiuta a stare in scena e a essere protagonisti insieme di questo lavoro teatrale che prende le mosse dall’opera di Shakespeare ‘Mercante di Venezia’”. Ma che, appunto, usa un linguaggio accessibile a tutti.

“Abbiamo scelto una ambientazione anonima, cosi’ come l’illuminazione scenica che connota il ‘quartiere’ all’interno del quale si scontrano due gruppi di ragazzi- aggiunge il regista- uno ha come unica speranza di sopravvivenza l’assistenzialismo della criminalita’ organizzata e, per questo, accetta come uniche vie di salvezza lo spaccio, la rapina, l’usura, la minaccia, la violenza; l’altro, invece, incontra il teatro con Shakespeare che li incoraggia ad aprire gli occhi e a scoprire che esistono strade piu’ luminose verso un futuro dignitoso”.

I giovani che hanno partecipato al laboratorio sono: Ilenia Altizio, Leonardo Bedeschi, Imen Benzyat, Emma Bravetti, Nichita Cimbroveanu, Francesca Chivu, Alice Cottifogli, Greta Godoli, Gaia Longobardi, Jessica Mariani, Noemi Morgana, Graziano Morgante, Erjon Musabelliu, Isabella Pezzi, Giulia Nuti, Iulia Rus, Francesco Serluca, Agnese Succi, Margherita Tonini.