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A Ravenna studenti recitano Pinocchio contro il bullismo

RAVENNA – Questa e’ la storia di Pinocchio, naso lungo naso corto. L’hanno raccontata 250 ragazzi delle scuole secondarie e primarie di Ravenna, neo attori che hanno messo in scena uno spettacolo emozionante. I ragazzi e gli insegnanti che hanno partecipato a questo progetto sono quelli degli istituti Randi, Valgimigli e Ginanni.

Nella cornice del teatro Alighieri di Ravenna i neo attori hanno ballato, cantato, suonato e recitato. Burattini, fate, mangiafuoco, ladri e furfanti di ogni specie, balocchi, caramelle e orecchie da asino. Divertimento e pigrizia, perche’ l’infanzia e’ fatta cosi’ e “c’e’ un Pinocchio in ogni bambino, lo vedo a partire da mio figlio”, racconta il regista Beppe Aurilia, che con la compagnia teatrale Beppe Aurilia Theatre ha curato i laboratori e messo in scena lo show.

“Per loro e’ solo un gioco, la recita, le prove, il teatro e il palcoscenico. Il vero significato lo capiranno piu’ avanti, la cosa importante e’ che tornano a casa felici e stanchi, pieni di emozioni”. Aurilia e i suoi compagni spiegano che il teatro e’ un mezzo potentissimo per evitare che i ragazzi incappino in situazioni di bullismo e di pericolo. Per loro questo e’ il decimo anno di attivita’, hanno lavorato in molti casi con quelle persone che spesso vivono in condizioni delicate, ai margini della societa’: dai detenuti ai ragazzi di Scampia ai disabili, affrontando ogni anno un argomento diverso della contemporaneita’. Pinocchio a volte fa il bullo, a volte viene bullizzato, ma alla fine della storia le persone che gli vogliono bene sono li’ ad aspettare il suo ritorno, pronte ad accoglierlo con un impetuoso abbraccio.