Al via la conferenza tematica eTwinning. Il videoservizio

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Firenze – ‘Citizenship: A new etich for the 21st century – the contribution of eTwinning’ è questo il titolo della conferenza tematica eTwinning che oggi ha preso il via nella splendida location del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, per continuare dal 22 al 23 settembre al Palazzo dei congressi fiorentino. L’evento è stato ospitato dalla rete nazionale di eTwinning e organizzato in collaborazione con eTwinning CSS, Central Support Service, la Commissione europea e l’agenzia italiana di Erasmus+/Indire. Oltre alla presenza del presidente di Indire Giovanni Biondi, di Sophie Beernaerts, head of unit schools and educators, della Commissione europea e del vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, saranno 250 i partecipanti provenienti da oltre 36 paesi europei, dalla Spagna alla Germania passando per Lituania e Lettonia, ma anche extraeuropei come l’Azerbaijan e la Turchia.

Solo una piccola rappresentanza della comunità eTwinning in Europa che conta più di 400mila insegnanti, più di 160mila scuole con oltre 50mila progetti. La conferenza prende ispirazione dalla ‘Declaration on promoting citizenship and the common values of freedom, tollerance and non discrimination through education’ adottata il 17 marzo 2015 a Parigi dal ministro europeo per l’educazione. Le due giornate di conferenza si concentreranno su come aiutare gli insegnanti nel promuovere i valori della democrazia, della tolleranza e del rispetto attraverso il loro lavoro in eTwinning. Verranno inoltre presentati i risultati raggiunti negli oltre 11 anni di attività della piattaforma per i gemellaggi elettronici.

Numerosi workshop animeranno la due giorni, varie anche le tematiche a partire dalla giornata odierna dove la professoressa emerita di educazione internazionale dell’Università di Birmingham Lynn Davies terrà una lezione dal titolo ‘Prevenire l’estremismo violento’, nei giorni successivi si parlerá anche de ‘Le strategie per implementare l’inclusione scolastica’ con da Dario Ianes della libera Università di Bolzano, ‘Incoraggiare una educazione civica nella società digitale’ con Maria Ranieri dell’Università di Firenze e ancora ‘Educazione alla cittadinanza a scuola’ tenuto da Bruno Losito dell’Università Roma Tre. Per seguire l’evento in streaming basterà collegarsi al canale YouTube eTwinning Europe, mentre l’hashtag ufficiale dell’evento è: #eTwCitizenship16.

“L’evento che ospitiamo oggi a Firenze è un evento importante perché riguarda un progetto importante che è eTwinning.” Queste le parole di Giovanni Biondi rilasciate alla Dire a margine della conferenza. “Etwinning insieme ad Erasmus – continua il presidente Indire – rappresenta in Europa una delle attività di punta per costruire una cultura europea. Coinvolge migliaia di scuole e decine di migliaia di insegnanti e rappresenta un ponte tra i sistemi educativi per attivare dei percorsi didattici su tutta una serie di tematiche che sono emergenti in tutte le scuole europee dal coding al learning by doing. I tavoli di lavoro – conclude Biondi – che si terranno in questi giorni serviranno non solo ad approfondire e a valutare quello che stiamo facendo, ma sopratutto a cercare di rilanciare le attività coinvolgendo sempre di più le scuole e gli insegnanti di altri paesi europei che si stanno affacciando ora alla collaborazione e vanno aiutati ad entrare in relazione con gli altri.”

“Oggi a Palazzo Vecchio si riuniscono alcuni rappresentanti della piattaforma eTwinning che coinvolge 390mila insegnanti europei dei quali 40mila sono in Italia.” Queste le parole di Cristina Giachi, vicesindaco e assessore all’educazione del Comune di Firenze, a margine della conferenza. “È una piattaforma attraverso la quale gli insegnanti – continua il vicesindaco – lavorano insieme progettando una didattica innovativa e costruendo così le basi per una crescita di cittadinanza perché questo tocca all’educazione. Costruire capitale di cittadinanza, diffondere i valori della democrazia, dell’integrazione e della comprensione reciproca e il modo migliore è farlo condividendo progetti didattici che mettano i ragazzi di fronte a medesimi percorsi mentali e di conoscenza. Sono molto grata all’esistenza di questa piattaforma – ha concluso Giachi – a tutti coloro che la organizzano e la rendono possibile e credo che sia una grande chanche per fare dell’Europa qualcosa di più di un contenitore vuoto e ideale, ma una realtà concreta che possiamo abitare ogni giorno.”