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Alla fattoria dei ragazzi 3° incontro

Martedì 17 Novembre 2015 per la terza volta siamo andati alla Fattoria dei Ragazzi. Attendiamo sempre con molta gioia questo momento perché ci piacciono tantissimo le esperienze che lì possiamo fare. Siamo partiti come il solito con il nostro zainetto, abbiamo fatto la solita passeggiata in Via Livorno e Via dei Bassi e appena arrivati la maestra ci ha fatto osservare l’alberello del melograno perché il giorno dopo avremmo dovuto lavorarci in classe. Il melograno era tutto spoglio, ai suoi piedi un bel tappeto di foglie gialle e sui rami pochi frutti secchi e marroni. Poi siamo entrati nel salone e nonno Giulio ci aspettava con tanti semi. Sul tavolo c’erano i semi di mais, orzo, grano e veccia. Dopo averli osservati e toccati ci siamo divisi in due gruppi, uno è andato nella serra ed uno nell’orto.
Nell’orto nonno Giulio aveva già preparato il terreno, era tutto lavorato, morbido e di un bel colore marrone cioccolato. Con i rastrellini e le palette abbiamo preparato dei lunghi solchi, vi abbiamo sparso i semi dell’orzo ed abbiamo ricoperto bene con la terra altrimenti gli uccellini ce li avrebbero mangiati. I semi erano piccoli, di color giallino-ocra con un piccolo taglietto nel mezzo. Giulio ci ha spiegato che dall’orzo si ricava il cibo per gli animali e per l’uomo (ottimi i semi per minestre e per il caffè d’orzo che qualcuno di noi usa per la colazione mescolato al latte). Poi con del filo rosso abbiamo segnato i confini del pezzetto di terra che avevamo seminato e per la prossima volta prepareremo un cartellino con il nome dei semi. Ora dovremmo attendere qualche settimana perché i semini possano germogliare. E’ stato molto divertente fare questo lavoro. (Gruppo Orzo)
Il nostro gruppo invece ha piantato nell’orto le cipolline. Anche noi abbiamo preparato dei lunghi solchi, vi abbiamo adagiato delle cipolline e abbiamo ricoperto con la terra. Le cipolline erano piccole e ricoperte da una buccia violetta. Giulio ha detto che si chiamano “Cipolle di Tropea” e che hanno un buon sapore dolciastro, sono ottime in insalata. Poi con del filo rosso abbiamo delimitato anche questo pezzetto di terra. Con questo lavoro abbiamo capito che le nuove piantine possono nascere o da semi o da bulbi. E’ stato tutto bello e interessante. (Gruppo cipolline)
Noi siamo andati nella serra, prima però abbiamo fatto una tappa alla stazione metereologica. Qui abbiamo conosciuto tre strumenti interessanti per fare le osservazioni sul tempo: il pluviometro, il termometro ed il barometro. Stefania ci ha assegnato un compito: d’ora in poi, ogni volta che verremo in Fattoria, dovremmo controllare il pluviometro per vedere quanta acqua é caduta nel periodo e alla fine della stagione costruiremo un grafico. Nella serra abbiamo interrato i semi di zucchina. Ognuno di noi ha avuto un vasetto di plastica, l’abbiamo riempito con un po’ di terra, vi abbiamo adagiato due o tre semini di zucchina, abbiamo ricoperto con altra terra e innaffiato.
Poi abbiamo preso una stecchina di un vecchio ventaglio, ci abbiamo attaccato una etichetta colorata e abbiamo scritto “zucchina” così sapremmo che crescerà una piantina di zucchine. (Gruppo zucchine). Alla fine dei lavori ci siamo tolti stivaletti e guantini, ci siamo ritrovati tutti nel salone e ci siamo scambiati le impressioni sulle esperienze fatte. La maestra per concludere la giornata ci ha raccontato la storiella “Ecco svelato il perché le zucchine hanno questa forma e questo colore”. Brevemente narra di un orticello in cui le verdure avevano tutte preso un colore, un sapore, una forma meno che la zucchina la quale guardando il cielo si ispirò alla luna. Ne prese la forma, uno spicchio un po’ ricurvo ed il colore, verde sbiadito, mescolanza tra il giallino della luna ed il blu della notte. Anche questa giornata é passata in fretta e ci siamo divertiti tantissimo.

Classe 2^B- Scuola Primaria G.Bechi Firenze