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All’istituto Garibaldi di Roma educazione alla legalità aspettando il 23 maggio

ROMA – Saranno circa un migliaio gli studenti che martedi’ prossimo salperanno dal porto di Civitavecchia per raggiungere l’indomani il porto di Palermo, dove assieme ad altri ragazzi celebreranno il XXVI anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Ogni anno l’anniversario del 23 maggio riunisce studenti di tutta Italia nel ricordo dei due magistrati, ma le attivita’ dei giovani non si limitano alle celebrazioni ufficiali.

Prima della partenza, i ragazzi seguono un percorso scolastico che coinvolge gli insegnanti e le forze dell’ordine in un dialogo che invita gli studenti ad approfondire il tema della legalita’.

“Nel corso dell’anno i ragazzi hanno partecipato a vari incontri sviluppati dalla Polizia di Stato – spiega la Professoressa D’Agostino dell’istituto Garibaldi di Roma – mentre noi insegnanti abbiamo sensibilizzato i ragazzi con le letture di Don Ciotti e i testi di Borsellino”.

L’educazione alla legalita’, dunque, non e’ stata improvvisata. Seminari e incontri hanno dato la possibilita’ ai ragazzi di comprendere gli effetti della criminalita’ organizzata, attraverso un percorso doloroso ma formativo. Lezioni teoriche con rappresentanti dell’Anpi, proiezioni video dei messaggi di Falcone e Borsellino ma anche una visita guidata a Piazza Colonna, dove i ragazzi hanno potuto vedere i resti dell’auto della scorta di Falcone, esposti per qualche giorno a Roma.

Queste alcune delle attivita’ sviluppate dei ragazzi dell’Itas Garibaldi, che sara’ a bordo della nave con una rappresentanza di otto studenti. “In questi mesi abbiamo invitato i ragazzi a riflettere sul tema della legalita’, ma si e’ trattato soprattutto di lezioni teoriche – prosegue D’Agostino – adesso, invece, i ragazzi potranno svolgere attivita’ pratiche e stanno lavorando su dei cartelloni da portare a bordo della nave”.