giornalisti-in-erba

Il cane e la scimmia

 

C’era una volta un cane sempre affamato. Stava tutto il giorno a cercare roba da mangiare anche nei rifiuti. Un giorno entrò in una foresta in cui trovò una banana. Era il frutto giallo più bello che avesse visto nella sua vita. Il problema era che il frutto si trovava in cima ad un albero di banane e lui non riusciva a prenderlo perché era troppo in alto…
Il giorno dopo tornò alla foresta e quando arrivò al banano vide che la banana non c’era più:
a terra vide che c’erano delle delle tracce e le seguì fino ad arrivare ad un albero dove, nei rami più in alto, c’era una scimmia che lo prendeva in giro perché lui non riusciva ad arrampicarsi.
Il cane, arrabbiato, decise di proporre una sfida alla scimmia cioè quella di una gara di velocità: chi avesse vinto, si sarebbe aggiudicato la banana. Il cane, molto furbo, propose di partire dall’albero e arrivare al vicolo in cui abitava lui.
La gara si svolse il giorno seguente, i due si incontrarono all’albero e dopo cinque minuti partirono,
la scimmia si trovò in testa perché si arrampicava sugli alberi e riusciva a tagliare il percorso facendo delle scorciatoie. Alla fine della foresta la scimmia però dovette scendere dagli alberi perché non ce n’erano più. Entrati nella città, il cane si ritrovò in testa perché la scimmia non era tanto veloce e non poteva appendersi da nessun parte perché non c’erano alberi.
Dopo un’ora di corsa i due animali erano a metà percorso e il cane era in testa. Mancava una curva e il cane era ancora in testa. A cinque metri dal traguardo il cane stava per essere superato, ma con uno scatto fulmineo riuscì a tagliare il traguardo per primo.
La scimmia si mise a piangere perché aveva perso la gara e la sua banana. Il cane, tutto contento e festeggiando, vide la scimmia che era triste, allora andò da lei e le propose un affare. Le disse: “Io ti darò mezza della mia banana e tu, tutte le volte che ne vorrò una, me le farai mangiare senza rubarmele”.
Da quel giorno il cane andò ad abitare con la scimmia ed ebbe tantissimo cibo per sé, oltre alla scimmia, una cara amica con cui giocare e vivere.

Mattia Biagioni
Classe 2F – Scuola Secondaria di 1° grado “Puccini” di Firenze