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Cibi senza gravità made in Italy

Primo piatto: risotto al cucurma. Secondo: insalata di quinoa con filetti di sgombro. Contorno: pomodori San Marziano. Bevanda: acqua minerale della Val di Lanzio.
Prepararlo è stato un’ impresa, racconta David Avino, direttore generale di Argotec, l’agenzia spaziale europea per il “bonus food”; quello per òe cene eleganti sulla navicella.
La cucina non è come quella di casa nostra, non ci sono fornelli, l’acqua è distribuita con il contagocce.
I paletti imposti della NASA sono poi strettissimi, “conservanti, zucchero e sale sono off-limits”, come tutto ciò che fa briciole in grado di danneggiare la strumentazione.
Un’ alimentazione sana è la chiave contro il decadimento. John Gleen, il primo esploratore spaziale a mettersi a tavola sul friendship 7, si è arrangiato alla buona, con un po’ di salsa di mele in tubetto. E con il terrore di rimanere soffocato in assenza di gravità.
A bordo dell’ ISS non si servono solo piatti mangiati quasi quotidianamente, ma anche piatti speciali come lasagne, caponata, pasta al pesto e tiramisù.
Questo approfondimento mi è piaciuto molto perché era molto interessante sapere cosa si servisse nelle navicelle spaziali.

Alessandro De Marco 2 A
I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma