mondoscuola

‘Cuori Intelligenti’, se la letteratura è per tutti

Roma – L’obiettivo era fare un libro “scritto in maniera chiara, un libro bello da vedere e da leggere per ‘parlare’ a ragazzici che fanno ragioneria e non lettere”. Fa tappa a Roma ‘Cuori Intelligenti – Mille anni di letteratura’, manuale di letteratura italiana per il triennio delle scuole superiori, a cura di Claudio Giunta, ordinario di letteratura italiana all’Universita’ di Trento. L’opera di Garzanti Scuola, storico marchio di De Agostini Scuola, e’ gia’ stata presentata in varie citta’: dopo Bologna, Treviso, Firenze, Milano, Lecce, Torino, Chieti, il road show ha quindi toccato Roma, alla Casa del Cinema, poi domani Napoli (22 marzo) e Palermo (5 aprile). “Ci sono tanti modi per far diventare intelligenti le persone, come qualche libro in piu’- ha detto a Diregiovani.it- Spesso invece i manuali sono accademici. So che i ragazzi leggono pochi libri, vorrei ‘tirarli’ dentro la letteratura, avvicinarli, dimostrare che i libri non sono lontani da noi”. Ormai, ha poi sottolineato l’autore, “il tempo dedicato ai libri si sta contraendo. Non servono manuali di 10mila pagine”. In ‘Cuori Intelligenti’ “c’e’ anche una parte su e-book” perche’ in tutto questo “la tecnologia aiuta”.

In generale “gli studenti fino a 14-15 anni leggono abbastanza, una buona parte di loro almeno, come le 1.000 pagine di Harry Potter”, certo, non Tolstoi “che neanche 50 anni fa leggevano. I giovani vogliono storie. La letteratura non deve essere ammazzata con troppe chiacchiere. Bisogna raccontare in modo accattivante, cercando di spiegare che leggere puo’ essere divertente. Un ragazzo deve essere portato a dire ‘E ora, che succede?’ nel libro”. Secondo Giunta “ci sono molti modi per diventare piu’ intelligenti. I libri non sono un toccasana per ogni male, ci sono un mucchio di letterati imbecilli. Io per esempio ho avuto un modo di leggere libri e questo mi ha cambiato il modo di pensare. Non e’ una ricetta che vale per tutti”. Premettendo che le superiori “sono deterrenti per la letteratura, si smette di leggere”, bisognerebbe “leggere un libro al mese, non e’ eccessivo. Anche un libro piccolo, che parli di loro. Che argomenti? La morte, che fa paura. E poi il terrore, l’amore, il sesso”.