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Dagli sms alle app. Com’è cambiato il modo di comunicare nell’era 3.0. Il video

ROMA – Questa era, forse, verrà ricordata come l’era della comunicazione. Ma come è cambiato il modo di comunicare negli ultimi anni? Come le app hanno influenzato il nostro modo di interagire. Vi ricordate i tempi in cui per comunicare si utilizzavano solo sms e telefonate? Da qualche tempo la moda è cambiata.

Con la nascita nel 2004 di Facebook, piattaforma utilizzata per mandare foto, messaggi, o anche pubblicare un proprio pensiero sulla bacheca,  per la comunicazione è iniziata, di fatto, una nuova epoca. L’anno dopo è poi arrivato WhatsApp, app di messaggistica istantanea con la sua icona ormai presente su tutti i display degli smartphone. Altro tipo di applicazione, sempre utilizzata per tenersi in contatto con i propri amici 3.0, è Snapchat, lanciata per la prima volta nel 2011, che tuttavia si serve di un’impostazione del tutto nuova: consente di inviare, agli utenti della propria rete, messaggi di testo, foto e video visualizzabili solo per un certo numero di secondi. Qualche tempo prima, precisamente nel 2010, sono poi comparse negli store dei nostri tablet e smartphone anche Instagram e Ask. La prima viene utilizzata spesso per pubblicare immagini e video, la seconda permette di fare domande in anonimo – o meno – dal proprio profilo ad un altro utente. A riprova che la comunicazione è sempre più digitale ci sono i dati Comscore di gennaio 2016 secondo cui quello italiano è un popolo di ‘nuovi’ comunicatori. Se a questo si aggiunge che per il celebre “Oxford Dictionary” l’emoji che ride con le lacrime agli occhi è la “parola dell’anno” 2015, c’è solo da chiedersi dove fa rotta la comunicazione di domani.

 

di: Alice Cunsolo e Chiara Mancuso