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Dai laboratori d’impresa ai banchi di scuola, il gruppo Loccioni per l’alternanza

ROMA – “L’impresa per tutte le eta’” del Gruppo Loccioni continua ad interpretare l’integrazione scuola-lavoro-territorio, rivolgendosi non solo agli studenti piu’ giovani delle scuole primarie e secondarie di primo grado ed alle scuole superiori “non tecniche”, ma anche agli insegnanti. Un passaggio fondamentale iniziare anche con chi ha la possibilita’ di educare e indirizzare i ragazzi nel loro percorso di crescita, per generare conoscenza diffusa e trasmissibile.
Foto ITE 2015
Da anni il Gruppo ospita piu’ di 1000 studenti l’anno offrendo loro l’opportunita’ di mettere scuola e lavoro in parallelo e vivere la realta’ d’impresa durante l’anno scolastico, dedicando ad una parte di loro dei progetti piu’ concreti e focalizzati. Da febbraio ad agosto 2016, piu’ di 300 ragazzi di eta’ diverse sono ospitati su progetto, 13 i comuni partner e 100 gli insegnanti coinvolti in percorsi di formazione. Il tutto all’interno dell’impresa che diventa sempre piu’ laboratorio di orientamento e innovazione, in cui ogni studente ha la possibilita’ di partecipare alla realizzazione di un progetto, di intraprendere una sfida preziosa per la propria crescita vivendo da protagonista il mondo del lavoro.
Foto ITE 2015_2
La progettazione congiunta con le scuole, per realizzare l’alternanza scuola-lavoro per tutte le eta’, ha portato quest’anno ad un percorso formativo sulle nuove tecnologie digitali, per gli insegnanti, di discipline diverse, della scuola primaria e secondaria di I e II grado, guidato dal Prof. Norberto Patrignani, Professore di Computer Ethics al Politecnico di Torino e consulente storico Loccioni. Gli incontri hanno riguardato non solo “l’alfabetizzazione digitale”, ma anche e soprattutto la “saggezza digitale”, per costruire le nuove competenze del futuro in maniera responsabile e sostenibile. Un percorso gia’ sperimentato lo scorso anno, che nel 2016 ha pero’ visto un’importante novita’: alcune classi di studenti hanno lavorato a scuola, durante l’anno scolastico, con gli insegnanti che hanno partecipato agli incontri formativi, per poi presentare i loro risultati, il 31 maggio e 1 giugno, presso le sedi del Gruppo Loccioni. Una vera e propria formazione “a distanza” che ha messo in circolo le conoscenze dando un ruolo di primo piano agli insegnanti e rendendo i ragazzi i veri protagonisti.
A questo si aggiungono i progetti estivi di Bluzone Camp, giunti alla seconda edizione, che hanno l’obiettivo di coniugare la scoperta della tecnologia con il suo utilizzo consapevole, saggio, rispettoso dell’ambiente e delle persone, vivendo da vicino la realta’ d’impresa. Fuoriclasse: un laboratorio per bambini delle V elementari e delle II medie, dove tecnologia e fantasia si fondono, per progettare cio’ che ancora non c’e’, proporre un’idea innovativa; Classe Virtuale Camp: pensato per gli studenti delle terze superiori (licei, istituti professionali e commerciali), e’ un laboratorio attraverso cui ideare, realizzare e presentare un progetto, pensato per il futuro. Si crea cosi’ un’occasione per recuperare il grandissimo valore dello scambio, del confronto tra generazioni, tra mondi professionali, tra competenze diverse, in una magica alchimia che vede insieme, intorno al progetto, alunni della primaria e dottorati di ricerca, insegnanti e manager, guru tecnici e umanisti di ogni eta’.
Molti altri i progetti in scena, nei luoghi dell’impresa, nel periodo estivo e appartenenti all’universo Bluzone, che da sempre contraddistingue il rapporto di collaborazione tra scuola e Gruppo Loccioni; da Classe Virtuale: 20 ragazzi al quarto anno degli Istituti Tecnici che progettano il “Food Computer”, un ambiente tecnologico per coltivare le piante in maniera innovativa, a Grow On: 8 studenti di varie facolta’ prossimi alla laurea magistrale che sviluppano nuovi modelli di business futuro, a Open Academy: comunita’ di 14 dottorandi che seguono altrettanti progetti innovativi tra universita’ e impresa, agli studenti delle IV superiori per l’alternanza scuola lavoro per finire con gli studenti stranieri in stage (USA, Giappone, India, Germania, Corea). Senza dimenticare la presenza preziosa  dei Silverzone, persone over 65 di grande esperienza (molti ex manager di grandi gruppi internazionali) e appassionati del mondo Loccioni, che mettono a disposizione il loro sapere per i ragazzi piu’ giovani. E infine, come ogni anno, ci sono i figli dei collaboratori dai 6 anni in su con il progetto Summer & Sons, che diventano i protagonisti di laboratori manuali, teatrali e linguistici, sempre nell’ottica di un apprendimento attivo e giocoso che sappia legare “sapere” e “fare”, divertimento e lavoro.
E’ questo l’obiettivo di Bluzone, progetto con cui Loccioni si rivolge ai giovani e di cui Bluzone Camp e’ la versione estiva. Vincitore nel 2003 del premio “Impresa e Cultura” e raccontato nel 2013 da Superquark su Rai 1, Bluzone e’ la palestra formativa del Gruppo Loccioni, che stimola la creativita’ e l’inventiva degli studenti, portandoli ad acquisire nuove competenze e ad orientarsi nella scelta del loro futuro lavorativo. Da sempre e’ una necessita’ essenziale per il Gruppo ospitare gli studenti delle scuole e universita’ italiane e non per offrire loro l’opportunita’ di mettere scuola e lavoro in parallelo e vivere la realta’ d’impresa perche’ “il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.