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Dal 23 al 28 ottobre torna ‘Libriamoci’, letture a voce alta

Roma – Oltre 600 studenti delle scuole primarie e secondarie di Roma si sono riuniti stamani, nel Teatro Argentina, per partecipare al lancio della quarta edizione di ‘Libriamoci. Giornata di letture nelle scuole’ promossa dal Mibact attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Miur attraverso la Direzione Generale per lo Studente, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Ministero degli Affari Esteri.

‘Libriamoci’, che si svolgera’ dal 23 al 28 ottobre, si rivolge alle scuole, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, comprese le scuole paritarie e gli istituti italiani all’estero, invitandole a includere nelle attivita’ scolastiche delle sei giornate momenti di lettura ad alta voce (gli appuntamenti organizzati l’anno scorso sono stati 4.077).

Tre i filoni tematici proposti per questa edizione, ai quali insegnanti e studenti possono aderire o ispirarsi: Lettura e ambiente, Lettura e solidarieta’, Lettura e benessere. Per raccontare agli studenti l’importanza di leggere libri, al Teatro Argentina sono intervenuti il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera, la presidente della commissione comunale Cultura, Eleonora Guadagno e il regista e attore Pif.

“Io sono cresciuto in una casa piena di libri, mio padre ne aveva 20 mila e quindi ho iniziato a leggere da bambino- ha detto Franceschini- La svolta e’ arrivata quando mi sono imbattuto ne ‘Il vecchio e il mare’ di Hemingway. Leggere e’ fantastico. É provato che le letture ad alta voce fatte dai genitori nei primi mesi di vita aiutano ad avvicinare il libro ai bambini. Quindi leggere a voce alta nelle scuole e’ una cosa utile. ‘Libriamoci’ ha coinvolto migliaia di scuole, e’ una fantastica iniziativa del Centro per il libro e la lettura. L’Italia ha un ritardo da colmare sulla lettura, bisogna cominciare dai ragazzi e dai bambini”.

“Il libro che mi ha cambiato la vita e’ stato ‘L’idiota’ di Dostojevski. É stata una rivelazione. Ve lo consiglio- ha detto Ravera agli studenti- I libri devono far ridere, piangere o pensare. Se non fanno nessuna delle tre cose si puo’ non leggere. Se invece vi suscitano queste sensazioni, scoprirete che leggendo sarete piu’ felici e vivrete meglio”. Secondo Guadagno “un libro puo’ essere capace di cambiare il punto di vista. Per me e’ accaduto leggendo ‘Le citta’ invisibili’ di Italo Calvino che e’ un’opera d’arte perche’ si puo’ leggere partendo anche dalla fine o da meta’ libro. É un testo che ti apre la mente”. Gli studenti hanno infine applaudito lungamente Pif, che sul palco ha ammesso di “andare male a scuola e di provare un senso di inferiorita’ rispetto al libro. In realta’ mi sbagliavo. Non ci sono miti preconfezionati. Il mito te lo fai tu leggendo. Il mio libro di riferimento era Sherlock Holmes”. Pif ha poi consigliato agli studenti di leggere “gia’ da piccoli perche’ per me non aver letto alla vostra eta’ ha avuto delle conseguenze alla mia eta’. Fatelo e vi divertirete”.