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Didattica integrata

Nasce quest’anno in Lombardia la rete della didattica integrata, che coinvolge diciannove scuole lombarde impegnate a sperimentare un approccio metodologico di integrazione tra l’area umanistica e quella scientifica. 

Didattica integrata: cos’è? 

Fulcro della didattica integrata è la sperimentazione di percorsi che, esprimendo il cuore del proprio indirizzo di studi, promuovano competenze trasversali di cittadinanza. Una strategia per realizzare le così dette educazioni (alla legalità, alla salute, alle differenze, al patrimonio, all’ambiente…), per loro natura interdisciplinari, o forme di innovazione didattica funzionali, nella scuola secondaria di secondo grado, all’alternanza scuola-lavoro (ASL) o all’impresa formativa simulata (IFS).

Punti fermi sono: il potenziamento del pensiero critico e delle pratiche comunicative, argomentative e deliberative. 

Come si “integra” senza perdere la qualità e la specificità delle singole discipline?

Simona Chinelli (Referente della didattica integrata per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia), che da anni anima e promuove tale approccio, cita La Fisica di Feyman: «La separazione delle discipline è semplicemente un fatto di convenienza umana. (…) I fenomeni più interessanti sono quelli che rompono e travalicano le barriere tra i vari campi del sapere». Sarà, comunque, necessario partire dell’identità epistemologica delle discipline, da coniugare con la conoscenza del profilo in uscita previsto dai diversi indirizzi scolastici. 

Anche Franco Gallo (Dirigente Tecnico presso l’Ufficio Scolastico Regionale lombardo),tra i primi ad occuparsi di Didattica integrata,  sostiene la costruzione del profilo in uscita come punto di partenza per la progettazione delle scuole e aggiunge: «Questi progetti manifesteranno la loro importanza ed efficacia» dice «se, nel lungo termine, la didattica integrata potrà essere un progetto per il curricolo e se la valutazione in merito potrà entrare di diritto nel portfolio dello studente». 

 Come ci si prepara ad insegnare con un approccio integrato?

Certamente occorre una formazione ad hoc. Nel corso dell’anno scolastico 2015/2016, in Lombardia, sono state formate trenta “figure di sistema”: ora si auspica che la formazione raggiunga sistematicamente i neo immessi in ruolo e addirittura possa essere presentata nei percorsi di formazione universitaria. 

 Come agiscono le scuole in rete? 

Le scuole, coordinate sotto il profilo tecnico-scientifico dall’USR Lombardia, dove opera il gruppo di lavoro che negli anni ha dato forma al progetto scientifico, lavorano in un’ottica di ricerca-azione, attivando percorsi curricolari di integrazione tra l’area scientifica e l’area umanistica attraverso una didattica per problemi e per competenze.