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Disabilità tra i banchi, ostacoli e ironia nel libro di Ileana Argentin

ROMA – Un racconto che tratta di scuola e di disabilità. Due argomenti che, se uniti, possono rivelare risvolti  drammatici, dove a farla da padrone sono i continui ostacoli materiali e psicologici difficili da superare. Eppure Ileana Argentin, con il suo libro ‘Scuola a rotelle’, li tratta in chiave ironica, autoironica, a tratti addirittura scanzonata. Il volume, che la deputata ha scritto insieme al professore di Lettere Paolo Marcacci, e’ stato presentato oggi al Tempio di Adriano di Roma in occasione anche del compleanno dell’autrice.

Scuola a rotelle, tra denuncia e ironia

Argentin, disabile dalla nascita, attraverso le pagine del suo libro, ha voluto ripercorrere il suo vissuto suddiviso in vari brevi ‘racconti’. Dal primo giorno di scuola al suo rapporto con i compagni e le relative barriere fisiche e comunicative che si sono frapposte tra loro, fino alla “tremenda ora di ginnastica delle medie”. Quindi, il rapporto tra insegnanti e genitori (in particolare nel capitolo ‘genitori due volte’). Il tutto affrontato senza eccesso di tatto e di
politically correct ma con un approccio autentico e a tratti comico e irriverente. Quel che ne esce e’ un’istantanea vitale e gioiosa dell’handicap realmente vissuto tra i banchi di scuola.

Scuola a rotelle, la disabilità deve essere diversificata

“Abbiamo bisogno di una scuola piu’ umana e credo che la disabilita’ vada diversificata”. Ha detto Ileana Argentin amargine della presentazione del libro a cui hanno preso parte tra gli altri, il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli ed il deputato Gianni Cuperlo, autore della prefazione.  “Non siamo tutti uguali, nemmeno noi disabili. Oggi gli insegnanti dovrebbero servire per sostenere il gruppo classe e non essere delle hostess per i disabili. In questo Paese- ha concluso Argentin- le barriere architettoniche sono un problema importante per cui io stessa faccio molte battaglie. Ma la vera battaglia va fatta contro le barriere culturali, e su questo siamo ancora molto indietro”.

Scuola a rotelle, il ministro Fedeli

“La diversità e’ un’occasione per misurarsi con le varie differenze ma purtroppo – come dice anche questo libro – viene ancora speso considerata un ostacolo. Queste situazioni negative, fortunatamente, sono una minoranza. Dobbiamo sempre di piu’ mettere nelle condizioni le classi e i docenti di avere tutti gli strumenti per fare la migliore inclusione possibile perche’ e’ un elemento anche di formazione per l’insieme dei ragazzi”. Così il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. “Stiamo affrontando la questione- ha aggiunto Fedeli- con un dialogo positivo e intenso. Lo abbiamo fatto come ministero ma lo hanno fatto anche le commissioni parlamentari, nell’ambito della delega sull’inclusione e su questo siamo alle ultime battute. Domani sera incontrerò i rappresentanti delle associazioni dei genitori e metteremo insieme i passi avanti fatti, con il recepimento di molti punti come, ad esempio, la richiesta di supportare la preparazione dei docenti. Abbiamo la possibilità di avere molti piu’ strumenti a sostegno della didattica per l’inclusione: nuove tecnologie, digitalizzazione e strumenti utili all’apprendimento”. Inoltre, va preparato “l’insieme del personale delle scuole, non soltanto gli insegnanti. Dobbiamo consolidare l’attenzione alla singola persona e quindi alla sua singola disabilità e alla differenza sia di disabilità sia di genere. Questo e’ un tema che si racconta poco ma sta a cuore a tantissimi docenti”.