mondoscuola

Droga, povertà, immigrazione. Studenti fanno proposte

BOLOGNA – Si sono impegnati in un progetto di altenanza scuola-lavoro, facendo un censimento sulle associazioni che si occupano di poverta’, inquinamento, immigrazione, droga, per poi fare le loro proposte per affrontare questi problemi.

Con una statistica che parte dalla loro citta’, Parma, per poi toccare l’Emilia-Romagna, l’Italia, e l’Europa. Poi sono andati in viaggio fino a Bruxelles, passando anche per Atene, per conoscere le istituzioni europee. Cosi’ circa 50 studenti del Liceo Attilio Bertolucci di Parma, hanno avviato un percorso inedito sulla cittadinanza attiva europea. E, proprio in occasione della Festa dell’Europa, si sono dati appuntamento a Bologna, nella sede della Regione, per discuterne.

L’incontro si e’ tenuto ieri e ha chiamato a raccolta alcuni docenti e rappresentanti delle istituzioni: Bruna Zani per Alma Mater Studiorum, Lorenza Orlandini di Indire, Maria Patrizia Bettini, del Miur, Aluisi Tosolini, dirigente del Bertolucci, Patrizia Meringolo dell’Universita’ di Firenze e Beatrice Collina dell’Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri della Regione Emilia- Romagna. Ma anche Elvira Cicognani, coordinatrice di Catch-EyoU, Cinzia Albanesi del team di ricerca dell’Universita’ di Bologna e Martyn Barrett, professore emerito dell’Universita’ del Surrey (UK).

Obiettivo del convegno, appunto, era divulgare e discutere i risultati e le raccomandazioni emersi dal progetto di ricerca internazionale Catch- EyoU (“Constructing Active Citizenship with European Youth. Policies, Practices, Challenges and Solutions”), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020. Intitolato “Verso una scuola di cittadinanza Europea: sfide e opportunita’”, il seminario e’ stato organizzato dal Dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di Bologna (Dipartimento di Psicologia e Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) in collaborazione con Europe Direct Emilia-Romagna.

Gli studenti dell’Attilio Bertolucci hanno raccontato la ricerca con i vari temi trattati in gruppi utilizzando diversi metodi, dai focus group ai questionari, dalle interviste alla mappature delle realta’ che si occupano di questi temi. Nei diversi interventi dei relatori, invece, si e’ discusso di curriculum scolastici e di come questi possano favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva nei giovani in Europa, del ruolo della scuola nella formazione di quest’ultima. Si e’ anche parlato della percezione del ruolo della scuola, da parte di insegnanti e studenti, nella formazione alla cittadinanza europea e di come promuoverla.

Altre testimonianze dalle scuole dell’Emilia-Romagna sono arrivate dal Liceo Ariosto di Ferrara, l’Isit Bassi-Burgatti di Cento (Ferrara) e dell’Ites Carlo Matteucci di Forli’. Partner internazionali del progetto, che stanno svolgendo il medesimo percorso all’estero, sono l’Universita’ di Oerebro (Svezia), l’Universita’ Friedrich Schiller di Jena (Germania), l’Universita’ di Tartu (Estonia), l’Universita’ di Masaryk (Repubblica Ceca), l’Universita’ di Atene (Grecia), l’Universita’ di Porto (Portogallo), la London School of Economics (UK) e il Forum Nazionale dei Giovani (Roma). Per maggiori informazioni c’e’ il sito: www.catcheyou.eu.