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Esempi di buone pratiche per l’inclusione di alunni autistici a scuola

Il giorno 22 aprile 2018, presso il plesso della Primaria del l’Istituto Comprensivo di Sermide (MN), è stato presentato il progetto “Un’aula speciale”: un importante esempio di buone prassi per l’inclusione nel contesto scolastico, attraverso l’allestimento di un’aula attrezzata per alunni con disturbi dello Spettro dell’Autismo. In occasione dell’inaugurazione, è stato previsto un momento di riflessione sul tema “Disabilità, diversa abilità, inclusione”, che ha visto l’intervento della dottoressa Novella Caterina, Provveditore agli studi della Provincia di Mantova, di rappresentanti dell’AUSL UNIFE di Ferrara (dipartimento di Salute mentale), dell’UONPIA ASST di Mantova e del presidente dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici.

Al progetto hanno lavorato la Dirigente dell’Istituto comprensivo di Sermide, dott.ssa Carla Sgarbi, insieme al personale docente e non docente, a tecnici e finanziatori, con il supporto dei Lions Club, dell’Amministrazione Comunale e della famiglia Bonetti. L’impegno collettivo ha portato alla realizzazione di un’aula suddivisa in 4 zone: una dedicata al rilassamento, una per le attività didattiche generiche, una per le attività di Cooperative Learning e una specifica, per una didattica mirata.

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Restando in tema, è giunto a conclusione il progetto “Tecnologie per il gioco, l’apprendimento e l’inclusione”, realizzato dall’Istituto Alberti di Mantova in collaborazione con Rotary Club e Inner Wheel, che ha visto la consegna, lunedì 16 aprile, di strumenti tecnologici a 16 alunni con autismo dai 3 ai 12 anni. Obiettivo del progetto è quello di aiutarli, attraverso l’uso dei dispositivi, a diventare autonomi e migliorare le relazioni con i compagni. Ogni apparecchiatura è stata personalizzata, includendo attività specifiche legate alle abilità visuo-motorie e sociali. In particolare, per promuovere la relazione tra coetanei, sarà istallato un software che permetterà ai ragazzi di giocare entrando nella realtà virtuale proiettata a parete, muovendosi con il corpo.

Questi progetti sembrerebbero aprire nuovi affascinanti scenari ed importanti iniziative di collaborazione fra istituzioni, privati e famiglie e, per questo motivo, devono essere da esempio per altri territori e realtà, al fine di diffondere una mentalità veramente inclusiva all’interno della scuola.